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Sicurezza e responsabilità nei sistemi robotici

Sicurezza e responsabilità nei sistemi robotici

Assicurare una sicurezza elevata dei propri prodotti e prospettare risposte adeguate per l’eventualità che essi arrechino danni a chi li usa o a terzi costituisce una delle preoccupazioni costanti dell'industria robotica. I sistemi robotici sono sempre più pensati per essere introdotti in ambienti comuni, a stretto contatto con l'uomo e ciò aumenta, insieme alla versatilità della tecnologia, le occasioni di contatto e di impatto accidentale.  Rispetto ai robot industriali - macchine che sono confinate in spazi predisposti per accoglierle da barriere fisiche e virtuali, e munite di dispositivi che ne arrestano o ne riducono il movimento nel caso in cui una persona faccia ingresso nell' area delimitata - il rischio di incidenti è contenuto.

La recente sentenza che annulla la sanzione all’Inps induce a riflessioni più generali sul trattamento degli open data

La recente sentenza che annulla la sanzione all’Inps induce a riflessioni più generali sul trattamento degli open data

Come si ricorderà, nell’agosto 2020 in piena emergenza pandemica, ebbe clamore sulle prime pagine estive dei giornali l’attività che l’Inps stava conducendo per procedere all’erogazione del bonus Covid-19, per supposti riflessi sulla privacy di chi ricopriva incarichi di parlamentare o di amministratore regionale o locale. E il prosieguo della questione fornisce utili spunti di riflessione: al ricorso promosso dall’Inps è seguita, in questi giorni, la sentenza n. 4735 / 2022 della XVIII sezione civile del Tribunale di Roma che ha annullato la sanzione comminata a suo tempo dal Garante.

Non è lecito fare telefonate promozionali a delle persone solo perché il loro numero è pubblicato su internet

Non è lecito fare telefonate promozionali a delle persone solo perché il loro numero è pubblicato su internet

Il fatto che dei numeri di telefono siano pubblicati su elenchi online o facilmente recuperabili su internet non significa che siano liberamente utilizzabili per effettuare telefonate agli abbonati per promuovere i servizi della propria attività commerciale, e il fatto che gli operatori violino la privacy delle persone “in buona fede” non è una giustificazione accettabile.

Le misure tecniche ed organizzative per il controllo degli accessi integrate dai controlli ISO/EC 27001

Le misure tecniche ed organizzative per il controllo degli accessi integrate dai controlli ISO/EC 27001

Il tema del controllo fisico degli accessi riscuote sempre molto interesse, in quanto spesso trascurato come misura sia tecnica che organizzativa. Eppure anche la ISO/IEC 27001:2013 dedica una serie di controlli specifici (A11 Sicurezza fisica ed ambientale) e nello specifico A 11.1 Aree sicure) le cui linee guida sono definite nei controlli da 7.1 a 7.6 (con esclusione di 7.4)della ISO/IEC 27002:2022. In questo articolo si vogliono fornire indicazioni in merito alle misure da porre in essere mutuiate anche dalla ISO/IEC 27001:2013 supportata dalla linea guida ISO/IEC 27002:2022; mentre la ISO/IEC 27701 non richiede specifici requisiti aggiuntivi.

Due anni dopo l'invalidazione del Privacy Shield c’è un nuovo accordo sul trasferimento dei dati personali negli Usa

Due anni dopo l'invalidazione del Privacy Shield c’è un nuovo accordo sul trasferimento dei dati personali negli Usa

Importante passo in avanti sui trasferimenti di dati personali verso gli Stati Uniti, che erano rimasti in stallo fin dal luglio 2020 a seguito della sentenza Schrems II emanata dalla Corte di giustizia europea, che aveva invalidato il Privacy Shield, l’accordo largamente diffuso con cui grandi organizzazioni e multinazionali potevano fino ad allora legittimare il trasferimento di dati tra Europa e Usa. Dopo due anni di negoziati difficili e infruttuosi, l’annuncio preliminare di un nuovo accordo arriva ora dal presidente americano Joe Biden e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Dieci domande (e dieci risposte) da porsi per scegliere un cloud provider

Dieci domande (e dieci risposte) da porsi per scegliere un cloud provider

Cloud computing è espressione che corrisponde ad un fenomeno esteso, un universo da anni in costante crescita e che investe ormai ogni ambito o settore di attività: una varietà di tecnologie e di tipologie di servizio imperniate sull’uso/fornitura di applicazioni informatiche, sulla capacità di gestione, elaborazione, condivisione e conservazione di dati in un contesto immateriale, altro rispetto a strumenti e infrastrutture di tipo tradizionale.In questo articolo si prendono in esame 10 domande e 10 rispettive rispettive risposte da porsi prima di scegliere un cloud provider.

Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'

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