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Tutela della riservatezza delle informazioni aziendali e ISO 27002:2022: le misure di sicurezza per i trattamenti di dati personali verbali

Tutela della riservatezza delle informazioni aziendali e ISO 27002:2022: le misure di sicurezza per i trattamenti di dati personali verbali

A febbraio di quest’anno è stata pubblicata la nuova versione della ISO/IEC 27001:2022. Il documento ha riorganizzato i controlli, ne ha introdotti di nuovi, e ha integrato la parte relativa alle Linee Guida con nuove indicazioni. Tra queste alcune riguardano i trattamenti verbali come parte integrante del controllo 5.14 “Information transfer control”. In questo articolo si approfondirà questo tema, con un’attenzione specifica alle indicazioni provenienti dalla ISO/IEC 27002:2022, indicazioni che sono da considerarsi integrative ad altre misure.

Il registro dei visitatori: un trattamento di dati personali spesso non considerato

Il registro dei visitatori: un trattamento di dati personali spesso non considerato

In moltissime aziende è prevista la registrazione all’ingresso dei visitatori, siano essi clienti, manutentori esterni, addetti al vending, consulenti, rappresentanti di fornitori, candidati alla selezione, ecc. La registrazione è di norma svolta su supporti cartacei; le realtà più grandi dispongono invece di soluzioni elettroniche; in ogni caso molto raramente tale registrazione è gestita come un trattamento. In questo articolo si vogliono approfondire le implicazioni connesse a tale documento, con la consapevolezza che nelle aziende sono presenti situazioni molto variegate.

Le criticità su Google Analytics ci sono, ma prima di rimuoverlo seguendo le minacce degli hacker è opportuno fare valutazioni caso per caso

Le criticità su Google Analytics ci sono, ma prima di rimuoverlo seguendo le minacce degli hacker è opportuno fare valutazioni caso per caso

Siamo un gruppo di hacker italiani, attiviste e attivisti, cittadine e cittadini attenti alla privacy ed alla tutela dei diritti cibernetici nel nostro Paese . . . “ così cominciava il 12 maggio scorso una pec indirizzata a numerosi soggetti pubblici da parte di un gruppo hacker con la quale si invitavano gli enti a rimuovere il noto cookie analitico di Google in favore di Web Analytics Italia minacciando una “ . . . segnalazione al Garante per la Protezione dei Dati e al Difensore Civico Digitale”.

Le app possono mettere a rischio la riservatezza dei nostri dati personali. I consigli per tutelare la privacy

Le app possono mettere a rischio la riservatezza dei nostri dati personali. I consigli per tutelare la privacy

Le applicazioni per smartphone, Tablet, smart watch, ecc. (c.d. “app”) sono divenute parte integrante della nostra vita al punto che trovare, oggi, qualcuno che non abbia mai avuto a che fare con un “app” è sicuramente un’impresa ardua. Questa diffusione e massivo utilizzo delle app non è però scevro da rischi privacy. Infatti, come evidenziato dall’Autorità Garante i servizi che offrono (consultazioni home banking, monitoraggio delle condizioni di salute, controllo domotico delle nostre abitazioni, gestione video e fotografie, prenotazione viaggi, ecc,) possono mettere a rischio la riservatezza dei nostri dati personali.

La gestione efficace dei Data Breach passa anche attraverso il monitoraggio dei ‘segnali deboli’

La gestione efficace dei Data Breach passa anche attraverso il monitoraggio dei ‘segnali deboli’

Il tema del data breach ha assunto un’importanza crescente negli ultimi anni ed è ampiamente dibattuto. In questo articolo si esplora la problematica della differenza del concetto di data breach, come inteso dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR), dalla ISO 27701:2019 e dalla ISO 27001:2013. Sono visioni non coincidenti, anche se in gran parte sovrapponibili, e da esse emergono spunti che ci permettono di migliorare la procedura di gestione di tali eventi.

Protezione dati personali e Intelligenza Artificiale: sempre più complessa e difficile l’attività dei Data Protection Officer

Protezione dati personali e Intelligenza Artificiale: sempre più complessa e difficile l’attività dei Data Protection Officer

Da tempo le autorità garanti europee, EDPB e EDPS, si pongono il tema dei problemi connessi all’uso dell’Intelligenza Artificiale e al trattamento dei dati, in particolare dei dati personali. Non a caso tanto lo EDPS quanto lo EDPB hanno già ripetuto in più occasioni la illiceità della raccolta e del trattamento tramite AI di dati biometrici, considerando questi trattamenti vietati in ragione dei rischi che comportano per la tutela dei diritti delle persone nell’ambito della Carta dei diritti fondamentali della UE.

Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro

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