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Google sbatte contro la privacy e ora deve pagare un maxi risarcimento da 392 milioni di dollari per aver ingannato gli utenti sulla geolocalizzazione
Era stato accusato di aver ingannato gli utenti sulla privacy inducendoli a pensare erroneamente che per disattivare il rilevamento della loro posizione bastasse disattivare la funzione nelle impostazioni del proprio account, quando invece Google continuava a geolocalizzarli raccogliendo questo tipo di informazioni. E adesso il colosso tecnologico della Silicon Valley dovrà pagare un maxi risarcimento di 392 milioni di dollari.
Google Workspace: l’azienda che lo usa sarà davvero in regola con il Gdpr?
Gira la voce tra alcuni reparti IT che le aziende che usano i servizi in cloud di Google, come la posta elettronica, gli applicativi office o il drive virtuale, siano completamente a norma: vero oppure falso? In effetti il CEO di Google ha rilasciato dichiarazioni che, da una superficiale lettura, danno adito a tutta una serie di implementazioni da parte di Google, con lo scopo di voler alzare l’asticella sulla protezione dei dati personali legandola ad alcuni strumenti messi a disposizione delle aziende clienti, il tutto proprio in funzione del decaduto Privacy Shield.
Google, class action da 5 miliardi di dollari per violazione della privacy
Classe action contro Google da almeno 5 miliardi di dollari. L’accusa rivolta al colosso del web è quella di tenere traccia dell’attività internet degli utenti anche mentre utilizzano la modalità di navigazione in incognito, operando quindi in modo ingannevole nei confronti di milioni di utenti del suo browser Chrome, e violando così la loro privacy.
Google, migliaia di app su Play store violano la privacy dei bambini
Migliaia di app gratuite disponibili su Google Play Store potrebbero violare la legge sulla protezione della privacy dei bambini, 'seguendoli' sul web. E' quanto rivela uno studio riportato dal Washington Post e condotto su 6.000 app, molte delle quali raccolgono dati personali di bambini con meno di 13 anni senza il consenso dei genitori.
Google: diritto all’oblio, l’Europa non può decidere per il mondo intero
Paese che vai, storia che trovi. È questo più o meno il senso delle conclusioni con le quali l’avvocato generale della Corte di giustizia Maciej Szpunar ha suggerito ai giudici europei di decidere che quando Google disindicizza un contenuto in accoglimento di una richiesta di “oblio”, il contenuto in questione deve divenire inaccessibile, via Google, dall’Europa ma non anche dal resto del mondo.
I siti web che utilizzano Google Analytics violano la privacy degli utenti europei
L'autorità austriaca per la protezione dei dati (Datenschutzbehörde) ha dichiarato illegale l'uso di Google Analytics perché viola il Gdpr, e come nel caso dell’invalidazione del Privacy Shield da parte della Corte di Giustizia UE e in altre pronunce che in passato hanno avuto pesanti impatti sulla protezione dei dati personali europea, ancora una volta c’è lo zampino dell’attivista Max Schrems.
Il "trucco" di Google per proteggere 20 miliardi di dollari dalle leggi sulla privacy
Dopo Facebook, è il turno di Big G. Anche Google è finita nel mirino di polemiche internazionali per i suoi tentativi di attenuare (o aggirare) gli impatti della Gdpr, il regolamento europeo su gestione dei dati e privacy che avrà efficacia dal prossimo 25 maggio.
Il diritto all’oblio non è automatico: quando un dato viene inserito legittimamente nel web vi permane fino a che resta attuale
La Corte di cassazione, con ordinanza del 26.12.2025, n. 34217, fornisce alcuni chiarimenti interpretativi in ordine alla portata applicativa dell’art. 64-ter, commi 1 e 3, disp. att. cod. proc. pen.
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Intesa segreta tra Google e Mastercard per tracciare i clienti
Google e Mastercard avrebbero concluso un accordo segreto che avrebbe permesso alla società di Mountain View e ai suoi inserzionisti di tracciare le vendite al dettaglio, quindi "offline", di oltre due miliardi di carte. Google - secondo Bloomberg - avrebbe pagato milioni di dollari per avere i dati da Mastercard e le due società avrebbero discusso anche la divisione di una parte dei guadagni, secondo persone che hanno lavorato all'intesa. I portavoce di Google e Mastercard non hanno voluto commentare. L'intesa riguarderebbe solo gli Stati Uniti.
Irlanda, Google sotto indagine per violazione del Gdpr
Google è finita sotto indagine da parte del Garante per la protezione dei dati dell’Irlanda, che ha aperto la sua prima indagine verso il gigante di Mountain View per sospetta infrazione del Gdpr, il regolamento europeo dei dati personali.
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Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento
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