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Il Garante Privacy sanziona Aimag per misure di sicurezza inadeguate
Il Garante privacy ha comminato una sanzione di 300mila euro ad Aimag spa, azienda che gestisce servizi nel settore energetico, idrico, ambientale e del teleriscaldamento, per aver trattato i dati dei propri clienti senza adeguate misure di sicurezza e un’idonea base giuridica per finalità di telemarketing.
Il Garante Privacy sanziona Autostrade spa per 420mila euro: trattati illecitamente i dati di una lavoratrice e poi utilizzati per giustificarne il licenziamento
Sanzione di 420mila euro del Garante privacy ad Autostrade per l’Italia Spa per aver trattato in modo illecito i dati personali di una dipendente, poi utilizzati per giustificarne il licenziamento. Dati personali estratti dal profilo Facebook della lavoratrice e da chat private su Messenger e WhatsApp per motivare i procedimenti disciplinari a proprio carico.
Il Garante Privacy sanziona Character.AI per violazioni del GDPR
Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato per 158mila euro Character Technologies Inc., società statunitense che gestisce Character.AI, un servizio di intelligenza artificiale generativa che consente agli utenti, anche minorenni, di creare e interagire via chat con personaggi virtuali.
Il Garante Privacy sanziona Intesa Sanpaolo per 17,6 milioni di euro per trattamento illecito di dati personali di 2,4 milioni di clienti
Una sanzione di 17.628.000 euro è stata irrogata dal Garante privacy a Intesa Sanpaolo Spa per aver trattato in modo illecito i dati di circa 2,4 milioni di clienti trasferiti, unilateralmente alla controllata al 100% Isybank Spa, banca interamente digitale.
Il Garante Privacy sanziona Lepida per violazioni del Gdpr: “dati personali di 1,5 milioni di cittadini scaricabili anche per mera curiosità”
Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una sanzione amministrativa di 100 mila euro a Lepida, uno dei principali gestori di identità digitale SPID in Italia, al termine di un’istruttoria che ha evidenziato diverse criticità nel trattamento dei dati personali degli utenti.
Il Garante Privacy sanziona Poste italiane e Postepay per oltre 12,5 milioni di euro. La replica: "Stupiti del provvedimento, presenteremo ricorso"
Il Garante per la protezione dei dati personali ha irrogato una sanzione di 6.624.000 euro a Poste Italiane S.p.A. e una di 5.877.000 euro a Postepay S.p.A., per aver trattato illecitamente i dati personali di milioni di utenti.
Il Garante Privacy sanziona società che gestisce un ospedale per la distruzione accidentale di un campione di tessuto prelevato durante un intervento chirurgico
Il Garante ha sanzionato una società che gestisce un ospedale, dove per errore era stato smaltito un campione biologico asportato ad una paziente. Il materiale doveva essere infatti inviato al laboratorio di anatomia patologica per l’esame istologico del reperto.
Il Garante Privacy sanziona The European House Ambrosetti per 85mila euro a seguito di un data breach che aveva coinvolto 61.670 persone
Una sanzione di 85mila euro è stata irrogata dal Garante a The European House – Ambrosetti spa, società di consulenza strategica e think tank, per carenze nelle misure di sicurezza. Le criticità sono emerse a seguito di un data breach che ha coinvolto 61.670 persone, tra cui dipendenti di aziende clienti e personale interno che utilizzavano i servizi online.
Il Garante Privacy sanziona un Comune che aveva installato le telecamere in prossimità dei dispositivi di rilevazione delle presenze dei lavoratori
L’installazione degli “occhi elettronici” nei luoghi di lavoro deve rispettare gli obblighi previsti dallo Statuto dei lavoratori e le garanzie assicurate ai dipendenti dalla normativa privacy. Il principio è stato ribadito dal Garante Privacy che ha inflitto ad un Comune una sanzione di 3mila euro per trattamento illecito di dati personali.
Il Garante Privacy sanziona un'azienda che conservava e riascoltava le telefonate dei dipendenti del customer care
Non è possibile attivare sistemi con funzioni di controllo a distanza dei lavoratori senza aver adottato tutte le tutele previste dallo Statuto dei lavoratori e dal Codice privacy. Questa la decisione del Garante per la protezione dei dati personali in merito al reclamo di un dipendente di una società di trasporto pubblico che lamentava il monitoraggio del personale tramite il sistema di gestione delle telefonate del call center dedicato al customer care.
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