Visualizza articoli per tag: sanità
La ASL deve trasmettere i dati dei positivi al Covid-19 e li spedisce alla email generica pubblicata sul sito del Comune
L'elenco delle persone in quarantena non può essere spedito dall'asl ad un indirizzo generico del comune accessibile da qualunque dipendente. Lo ha chiarito il Garante della Privacy con provvedimento del 13 maggio 2021 [doc. web 9685865]. Un comune ha segnalato all'autorità la possibile violazione della disciplina in materia di corretto trattamento dei dati personali da parte dell'Asl di Asti che ha inviato l'elenco delle persone contagiate ad un indirizzo email del municipio pubblicato nella pagina dei contatti del sito del comune, accessibile a tutti i dipendenti.
La compagnia assicuratrice ha diritto alla registrazione della richiesta telefonica d’intervento pervenuta al 118
Secondo il Tar Puglia-Lecce in caso di incidente stradale e conseguenti responsabilità, la compagnia assicuratrice ha diritto a copia della registrazione della richiesta telefonica d’intervento pervenuta alla centrale operativa del 118, fatta salva la possibilità di procedere ad oscurare talune parti della documentazione qualora ciò si renda necessario a salvaguardia della privacy altrui.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
La minaccia cibernetica al settore sanitario: l’analisi e le raccomandazioni dell’ACN
L'Autorità per la cybersicurezza nazionale (ACN) ha di recente pubblicato il report “La minaccia cibernetica al settore sanitario", in cui analizza le dinamiche degli attacchi cyber per il periodo gennaio 2022 – agosto 2024 per poi formulare specifiche raccomandazioni volte a rafforzare la resilienza del settore.
La rivendicazione degli hacker del data breach all'Ospedale San Raffaele passa inosservata
I sistemi informatici del San Raffaele di Milano sono stati depredati a seguito di un “databreach” verificatosi nel marzo scorso. La notizia dell’intrusione fraudolenta arriva dal gruppo italiano LulzSec, noto alle cronache per scorribande di vario genere e in tempi recenti protagonista di una plateale campagna di smascheramento di pedofili che scambiavano materiale di pornografia infantile tramite canali Telegram.
La sentenza del tribunale di Pordenone sulla responsabilità dell'utilizzo delle banche dati sanitarie
L'Azienda sanitaria locale non è responsabile delle violazioni della privacy commesse nell'attuazione di progetti decisi dalla Regione, anche se realizzate usando le banche dati dell'Asl. In questi casi l'Asl non è titolare del trattamento. È quanto deciso dal tribunale di Pordenone, con sentenza del 13/10/2023, nella causa n. 228/2023.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Laboratorio medico vittima di un ransomware paga riscatto milionario agli hacker per fermare la diffusione di dati sanitari
Il laboratorio Clinical Diagnostics, con sede a Rijswijk nei Paesi Bassi, è stato di recente vittima di un attacco ransomware da parte del gruppo hacker denominato “Nova”, e per fermare la pubblicazione di dati sensibili e sanitari che erano stati trafugati, la struttura ha ceduto alle minacce dei cybercriminali decidendo di pagare il riscatto che gli era stato richiesto.
Legittimo vietare il burqa negli ospedali
No a burqa, nikab e volti coperti negli ospedali e negli ambulatori. A prescindere dalla disponibilità a consentire la propria identificazione rimuovendo temporaneamente il velo. È quanto afferma la Corte d'Appello di Milano nella sentenza del 28 ottobre 2019 dichiarando legittima la delibera della Regione Lombardia che aveva disposto l'adozione, da parte delle strutture competenti, di cartelli contenenti il divieto di ingresso a soggetti con il volto coperto da casco, passamontagna o burqa per ragioni di sicurezza.
Lettere inviate a destinatari sbagliati: addio privacy per migliaia di pazienti del servizio sanitario veneto
Massiccia fuga di informazioni sensibili dagli archivi dell’Usl 6 Euganea. Nei giorni scorsi sono stati infatti migliaia i padovani che si sono visti recapitare le lettere di esenzione che in realtà erano destinate ad altri pazienti del servizio sanitario dell’Euganea.
L’avvocato generale UE: illecito svelare la sostanza utilizzata da atleti dopati
Pubblicare online i nomi degli atleti professionisti sospesi per doping rischia di violare la loro privacy, soprattutto se le informazioni non vengono «minimizzate», a cominciare dal tipo di sostanza illecita rilevata. Queste le conclusioni dell'avvocato generale dell'UE nella Causa C-474/24.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
L’ex dipendente fa la spia sulle vulnerabilità delle misure di sicurezza delle cartelle cliniche dei pazienti e l’ospedale prende 200.000 euro di multa
L' Agenzia spagnola per la protezione dei dati ha inflitto una multa di 200.000 euro agli ospedali HM per aver violato le norme sulla protezione dei dati personali sulle cartelle cliniche elettroniche dei pazienti, dopo che un ex dipendente aveva denunciato carenze nel sistema informativo ospedaliero utilizzato da tutti i centri del gruppo.
Galleria Video
Il Presidente di Federprivacy a Settegiorni su Rai Uno
Cerca Delegato

