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Privacy in ospedale: il 34% dei medici sono inclini a testare applicazioni di intelligenza artificiale non autorizzate per curiosità
Un recente sondaggio condotto negli Stati Uniti da CITE Research per conto di Wolters Kluwer Health su un campione di 518 professionisti sanitari ha evidenziato una crescente diffusione della cosiddetta Shadow AI, ovvero dell’utilizzo non autorizzato di strumenti di intelligenza artificiale nel settore sanitario per gestire carichi di lavoro sempre più pressanti.
Privacy, il verbale di accertamento non è direttamente impugnabile
In materia di protezione di dati personali, il verbale di accertamento che attesta l'infrazione non può essere impugnato direttamente dall'interessato. Si tratta, infatti, di un atto a carattere procedimentale non idoneo a produrre effetti sulla situazione soggettiva, che viene incisa solo per effetto dell'emanazione dell'ordinanza-ingiunzione. Solo contro tale atto è possibile proporre opposizione. Ad affermarlo è la Cassazione con l'ordinanza n. 19947/2021.
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Ransomware colpisce un ospedale per bambini: gli hacker chiedono scusa e rilasciano la chiave per recuperare i dati
Lo scorso 18 dicembre un ospedale pediatrico canadese era stato colpito da un ransomware che aveva messo fuori uso buona parte delle proprie infrastrutture informatiche, causando forti rallentamenti nel prestare le cure ai piccoli pazienti. Ma due giorni dopo l'annuncio della dirigenza sanitaria che rendeva note le difficoltà in cui versava, la banda di ransomware LockBit ha presentato le proprie scuse rilasciando gratuitamente la chiave di decrittazione, e informando che l’autore dell’attacco era stato cacciato per aver violato il codice etico dell’organizzazione criminale:
Refertazione on-line: il Garante ribadisce criteri di Privacy by Design
Dopo l’invio di referti a un indirizzo email sbagliato un laboratorio di analisi ha avvisato dopo pochi minuti l’erroneo destinatario ricevendo conferma che questi aveva cancellato il messaggio senza aprire lo stesso, facendo dunque presumere che si fosse evitata la violazione di confidenzialità in concreto, ma ciò non è valso ad evitare la sanzione.
Referti medici e intelligenza artificiale, allarme del Garante Privacy sui rischi derivanti da un uso scorretto
Il Garante della privacy lancia un allarme e invita gli utenti delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa a valutare con attenzione l’opportunità di procedere alla condivisione di dati sanitari con i fornitori di tali servizi, e quella di fare affidamento sulle risposte generate automaticamente da tali servizi, risposte che dovrebbero sempre essere verificate con un professionista medico.
Referti on line accessibili ad altri pazienti, il Garante per la privacy sanziona un policlinico
Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato per 20 mila euro un policlinico per aver violato la riservatezza dei referti on line di alcuni utenti. Mentre consultavano le proprie radiografie, collegandosi con lo smartphone attraverso le loro credenziali, 39 pazienti avevano potuto avere accesso all'elenco alfabetico di 74 altri assistiti, visualizzare i loro referti radiologici e l'elenco degli esami.
Regno Unito: gli hacker hanno violato il fondo di protezione pensionistico e rubato i dati personali dei dipendenti
Gli hacker sono riusciti a trafugare dati personali di alcuni dipendenti del “Pension Protection Fund” sfruttando le vulnerabilità di un tool molto diffuso per il trasferimento dati di terze parti. A rivelarlo è il sito di Bloomberg.
Ricerca medica: le garanzie da adottare nei casi in cui non è possibile acquisire il consenso dei pazienti
A seguito della recente riforma dell’articolo 110 del Codice privacy il Garante Privacy ha individuato le prime garanzie da adottare per il trattamento dei dati personali a scopo di ricerca medica, biomedica e epidemiologica, riferiti a pazienti deceduti o non contattabili.
Ricerca medica: via libera del Garante Privacy al consenso a 'fasi progressive'
Parere favorevole del Garante privacy al trattamento dei dati da parte dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona finalizzato allo studio dei pazienti affetti da patologie neoplastiche, infettive, degenerative e traumatiche del distretto toracico. Il progetto prevede la creazione di una banca dati e un’attività di ricerca in nove ambiti che saranno oggetto di ulteriori specifici protocolli e sottoposti ai Comitati etici competenti per territorio.
Ricerca scientifica e sanità, passo in avanti con la modifica del Codice Privacy e con il DDL sull’Intelligenza Artificiale
Si sta assistendo ad un grande passo in avanti con la modifica all’art. 110 del Codice Privacy e con il recente DDL sull'Intelligenza Artificiale, ma siamo ancora in attesa delle misure di garanzia che dovrebbero essere previste dal Garante per i dati sanitari, genetici e biometrici.
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Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv
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