Visualizza articoli per tag: dati sensibili
Sull’albo pretorio online pubblicate le informazioni sensibili di un cittadino disabile: sanzionato il Comune
Un recente caso (Provv. 16 settembre 2021, doc. web n. 9704069) affrontato dal Garante ha riguardato un reclamo con il quale si denunciava che sul sito di un Comune nell’area «Documenti e dati»/«Albo pretorio»/«storico» era possibile visualizzare e scaricare liberamente una Determinazione di liquidazione che riportava in chiaro, nel testo e nell’oggetto, dati e informazioni personali, quali il nominativo del reclamante e del padre a suo carico con indicazione della relativa situazione di disabilità in quanto portatore di handicap.
TikTok aggiorna l’informativa sulla privacy e dichiara di raccogliere dati sensibili come status di transgender o non binario e origine razziale
L’ennesimo aggiornamento dei termini di servizio di TikTok ha innescato un acceso dibattito con proteste e timori per la privacy. Tra i dati che il social dichiara di raccogliere, l’identità di genere, l’orientamento sessuale (come lo status di transgender o non binario), "origine razziale", le convinzioni religiose, la cittadinanza, ed anche diagnosi di salute mentale o fisica.
Trasparenza della Pubblica Amministrazione: concorsi e rispetto della privacy per le persone disabili
Sui portali delle pubbliche amministrazioni nella sezione dedicata alla trasparenza/bandi di concorso non dovrebbero comparire nelle graduatorie dati che facciano riferimento alla disabilità da cui si possa inferire l’identità delle persone interessate.
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Trattamenti di dati sensibili e intrattenimento per adulti: quando la privacy diventa un «hot topic»
L’applicazione della data protection nell’ambito delle attività svolte per i servizi di intrattenimento a tema sessuale destinati ad un pubblico adulto è un argomento particolarmente importante e richiama in modo emblematico l’attuazione di quel bilanciamento dei diritti in gioco fra la libera circolazione dei dati e protezione delle persone fisiche, che sono oggetto e finalità del GDPR stesso.
UK: maxi multa ad un sito per neo mamme che condivideva i dati con le agenzie di marketing
Se siete in dolce attesa o siete diventati da poco genitori e vi piace cercare consigli e supporto su internet, tutte le vostre informazioni sensibili, ed anche quelle dei vostri bebè potrebbero essere sfruttate e cedute alle agenzie di marketing a vostra insaputa.
Usa: cittadini tracciati negli spostamenti presso cliniche e luoghi di culto, la FTC dichiara guerra a broker di dati di geolocalizzazione
Negli Stati Uniti, la Federal Trade Commission ha intentato una causa contro la Kochava Inc. per la vendita di dati di geolocalizzazione raccolti da centinaia di milioni di dispositivi mobili che possono essere utilizzati per tracciare i movimenti delle persone da e verso luoghi sensibili. Secondo quanto afferma la FTC, tali dati possono infatti rivelare le visite delle persone presso cliniche per la salute riproduttiva, luoghi di culto come chiese e moschee, rifugi per senzatetto e violenza domestica e strutture per il recupero delle dipendenze.
Violazioni privacy nei luoghi di lavoro: causate non solo da errore umano ma anche da curiosità e pettegolezzi
Le organizzazioni di grandi o piccole dimensioni sono composte da persone che prestano la loro opera a tutti i livelli e delle quali vengono trattati numerosissimi dati personali e talvolta anche dati appartenenti alle categorie particolari del lavoratore e dei suoi parenti. Tali trattamenti sono necessari per l’applicazione delle norme fiscali, giuridiche, per la gestione delle procedure necessarie al fine di garantire il godimento dei diritti e il riconoscimento delle agevolazioni per i lavoratori. Proprio tali dati personali, contenenti talvolta informazioni particolarmente intime e relative alla sfera personale e/o di un familiare del lavoratore, potrebbero essere considerati “appetibili” per finalità, purtroppo, differenti da quelle istituzionali.
Violenza sessuale a Palermo, il Garante della privacy richiama i siti che hanno diffuso le generalità della vittima e apre un'istruttoria
Il Garante per la privacy ha avviato un’istruttoria nei confronti dei siti che hanno diffuso le generalità della vittima della violenza sessuale di Palermo. L’Autorità si riserva inoltre di adottare i provvedimenti ritenuti necessari e di informarne l’autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza.
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Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro
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