Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Fuorilegge le app senza filtri per i minori
Fuori legge le app senza filtri per i minorenni. Questo il principio applicato d'urgenza dal Garante della privacy nel provvedimento n. 39 del 2/2/2023, con il quale ha disposto la limitazione dei trattamenti di dati e cioè la sospensione dell'attività della applicazione denominata Replika: usando quest'ultima, l'utente costruisce, su una piattaforma on line, un amico del cuore, un partner o un mentore, tutti virtuali e creati dalla tecnologia digitale, cui si può confidare tutto, che scrivono e parlano e da cui si ricevono consigli e suggerimenti. Sembra tutto positivo: solo che non c'è nessun ostacolo all'accesso di minori di età e talvolta i contenuti sono inappropriati; alcuni riferiscono di avere ricevuto sollecitazioni sessualmente esplicite o inviti a commettere reati.
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Cyberbullismo: il 47% dei giovani che se ne rende responsabile lo fa per divertirsi a mettere in ridicolo gli altri
I minori che almeno una volta hanno subìto prepotenze nella vita reale sono il 54%, mentre il 31% dei giovani utenti sono stati vittima almeno una volta di cyberbullismo. Nel rovescio della medaglia di questo fenomeno i giovani non sono però solo le vittime, ma in certi casi ne sono essi stessi i responsabili: il 10% dei ragazzi ammette di aver preso parte ad episodi di prepotenza, mentre il 6% ha usato foto o video per offendere altre persone.
Il Garante della Privacy blocca l'app 'Replika': viola il GDPR
Il Garante della privacy ferma “Replika”. Il chatbot, dotato di una interfaccia scritta e vocale che basandosi sull’intelligenza artificiale genera un “amico virtuale”, per il momento non potrà usare i dati personali degli utenti italiani. L'Autorità ha infatti disposto con effetto immediato, nei confronti della società statunitense che sviluppa e gestisce l’applicazione, la limitazione provvisoria del trattamento dei dati.
Non basta la lesione della privacy per ottenere risarcimento del danno
Il fatto che il Garante della protezione dei dati personali riconosca che l’interessato ha subìto una violazione della propria riservatezza, non comporta che quest’ultimo abbia automaticamente diritto ad ottenere un risarcimento del danno.
Il crash dell’hard disk contenente le scritture contabili può costare caro all'imprenditore
I libri, i repertori, le scritture e la documentazione la cui tenuta è obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento, o che siano richiesti dalla natura o dalle dimensioni dell’impresa, possono essere formati e tenuti con strumenti informatici (articolo 2215-bis del codice civile), ma l’eventuale crash del sistema può costare caro all’imprenditore: lo ha ribadito la quinta sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 45044, depositata il 25 novembre 2022, dichiarando inammissibile - in questa parte - il ricorso relativo ad una condanna per bancarotta semplice documentale.
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Pedopornografia, non è in sé la navigazione online a determinare il reato ma la materiale disponibilità dei file anche per un tempo limitato
Il mantenimento di diversi files, che ritraggono minori in versione esplicitamente sessuale, accessibili dall'interno di un proprio account creato su un sito internet costituisce detenzione di materiale pedopornografico ai sensi dell'articolo 600 quater del Codice penale.
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Controlli biometrici negli stadi leciti solo con leggi specifiche
Biometria off limits ai tornelli degli stadi, se non c'è una adeguata base giuridica. Ci vuole una legge specifica per trattare i dati biometrici dei tifosi all'ingresso delle arene calcistiche. Non basta un mero riferimento all'interesse generale alla sicurezza. È questo l'orientamento espresso dal Garante della privacy spagnolo (Aepd), con un parere reso noto il 20 gennaio, rubricato al n. 0098/2022.
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Sui siti web sono illegittime le caselle precompilate con il consenso per i cookie spacciando per ‘tecnici’ quelli non essenziali
Sui siti internet è illegittimo precompilare le caselle con il consenso per i cookie e spacciare quelli non essenziali per tecnici (per i quali il consenso non ci vuole). Sono alcune delle condotte degli operatori bocciate dal report compilato dalla task force del Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb), pubblicato il 18 gennaio 2023. Il report ha condotto un'analisi sulle prassi seguite nei paesi in cui su applica il Gdpr (regolamento UE sulla protezione dei dati n. 201/679): ci sono parecchie precisazioni (per lo più su aspetti noti), ma su alcuni temi si lascia la porta aperta alle soluzioni adottate dagli operatori, senza adottare scelte univoche.
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Body shaming: deridere chi non vede bene su Facebook è diffamazione
Body shaming sui social? È diffamazione. E a contare non sono solo le parole ma anche le emoticon che accompagnano il post condiviso su Facebook. È quanto emerge dalla sentenza con cui la quinta sezione penale della Cassazione (n. 2251/2023) ha confermato la condanna per il reato di cui all'articolo 595, terzo comma, c.p., nei confronti di un uomo che aveva pubblicato un post derisorio su Facebook.
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Il mondo automotive si appella all'UE: 'serve una legislazione urgente sull'accesso ai dati dei veicoli'
Una legislazione europea che regoli l’accesso ai dati prodotti dai veicoli: è quanto chiede un gruppo di dieci associazioni continentali del settore automotive alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e al collegio dei Commissari europei. La lettera è firmata, tra gli altri, dall’Aci, dall’Aniasa (rappresentante dele società di noleggio) e dalla Fia: quest’ultima è pure autrice pure della campagna “My car, my data” che mira a sancire alcuni principi fondamentali a tutela dei consumatori, come la libertà di scelta, protezione e sicurezza dei dati.
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Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv
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