Visualizza articoli per tag: condominio
Il revisore condominiale, un importante strumento di trasparenza e controllo che deve anche rispettare la privacy
La figura del revisore condominiale, dunque, rappresenta un importante strumento di trasparenza e di controllo, ma deve operare entro confini ben precisi: il rispetto del mandato, il rispetto delle regole civilistiche e processuali, il rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali.
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Illecita la videosorveglianza installata nelle aree condiminiali senza delibera assembleare
La videosorveglianza in condominio può essere un prezioso alleato per la sicurezza, ma solo se adottata nel rispetto della normativa vigente. Cosa accade, invece, quando l’impianto viene installato in modo arbitrario da alcuni condòmini, senza delibera assembleare e senza alcuna valutazione degli aspetti privacy?
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L'affissione nella bacheca condominiale sul debito del singolo condomino è un'indebita diffusione di dati personali
La disciplina del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003, prescrivendo che il trattamento dei dati personali avvenga nell'osservanza dei principi di proporzionalità, di pertinenza e di non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati stessi sono raccolti, non consente che gli spazi condominiali, aperti all'accesso di terzi estranei rispetto al condominio, possano essere utilizzati per la comunicazione di dati personali riferibili al singolo condomino.
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La videosorveglianza nel condominio e le misure di sicurezza: imprescindibili quelle fisiche e analogiche
L’installazione delle telecamere in un condominio, a seguito dell'entrata in vigore delle Linee Guida 3/2019 pubblicate il 20/1/2020, deve necessariamente commisurarsi con l’attività di accountability e di analisi dei rischi che dovrà effettuare lo studio di amministrazione tenendo conto dei princìpi espressi dal GDPR, quale quello della minimizzazione e della finalità del trattamento.
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Le differenze tra l’impianto di videosorveglianza privato e quello installato dall’assemblea condominiale
Una delle questioni che spesso genera dubbi in ambito condominiale riguarda la distinzione tra impianti di videosorveglianza installati da un singolo condomino per fini privati e impianti deliberati dall’assemblea a tutela delle parti comuni. Si tratta di due situazioni giuridicamente ben distinte, che comportano responsabilità, obblighi e garanzie differenti.
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Le richieste di accesso all’amministratore di condominio e la valutazione sul bilanciamento degli interessi
L’eterno dilemma che si pone l’amministratore di condominio: la richiesta del condòmino di visionare questo o quel documento può essere accontentata o si viola la riservatezza? Si rientra nell’esame sul “bilanciamento degli interessi” che per essere gestito necessita di una valutazione che non può prescindere dall’esame della norma ma anche dai principi di minimizzazione e di accountability.
L’amministratore deve fornire prontamente ai condòmini le credenziali del sito web
Poiché il condomino ha diritto di visionare i documenti ed estrarne copia, l’amministratore è tenuto a fornirgli sollecitamente le credenziali per accedere al sito web del condominio. Lo precisa il Tribunale di Ivrea con sentenza n. 917 del 30 luglio 2024.
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L’amministratore di condominio può vedere le immagini delle telecamere che riprendono danni alle parti comuni
È lecito visionare le immagini delle telecamere per scoprire l’autore di un danno alle parti comuni di un complesso condominiale? A questa domanda, sempre più frequente negli edifici dotati di videosorveglianza, si può oggi rispondere con chiarezza grazie a una serie di interventi normativi, giurisprudenziali e del Garante per la protezione dei dati personali.
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L’anagrafe condominiale e la gestione dei dati del conduttore tra esigenze amministrative e tutela della privacy
Nel contesto condominiale, la figura del conduttore occupa una posizione sempre più rilevante, soprattutto alla luce dell’obbligo per l’amministratore di tenere aggiornato il registro di anagrafe condominiale, introdotto dall’articolo 1130, n. 6, del Codice civile.
L’anagrafica condominiale tra gestione e protezione dei dati
Nel contesto della gestione condominiale contemporanea, la tenuta dell’anagrafica condominiale rappresenta un punto strategico: da essa dipendono la corretta ripartizione delle spese, le convocazioni assembleari, i rapporti con i fornitori, la gestione delle morosità e l’intero flusso documentale del condominio, ed è un trattamento di dati personali a tutti gli effetti, soggetto ai principi e ai presidi del GDPR.
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Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3
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