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Necessario rispettare la privacy del condòmino moroso quando i suoi dati vengono comunicati al legale incaricato per il recupero del credito
ll recupero dei crediti condominiali rappresenta una delle attività più sensibili sotto il profilo del trattamento dei dati personali, in quanto implica la gestione di informazioni relative a morosità, situazioni patrimoniali e inadempimenti. Le Linee guida 2025 del Garante offrono un importante chiarimento su questo tema.
Nelle risposte alle richieste di accesso l'amministratore di condominio deve rispettare sia il principio di minimizzazione che il Codice Civile
Da un lato la tutela alla riservatezza del dato del singolo condomino che non ha interesse che le notizie che lo riguardino e di cui entra in possesso l'amministratore vengano comunicate a terzi soggetti, dall'altro l'articolo 1129 n. 9 Codice Civile, il quale prevede l’obbligo in capo all’amministratore di «fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso». Occorre quindi effettuare un bilanciamento dei singoli interessi contrapposti e, per capire se prevale l’uno o l’altro e poter comprendere se e quali dati possono essere comunicati agli altri condòmini tra quelli riportati nel registro anagrafe, occorre ricercare anche nei provvedimenti specifici adottati dal Garante privacy.
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No ai dati sulla morosità nella chat condominiale
Nella vita condominiale, l’utilizzo di strumenti di messaggistica istantanea come Whatsapp, Telegram o gruppi su social network è sempre più diffuso. Sono canali che consentono comunicazioni rapide e informali, ma che comportano anche importanti implicazioni dal punto di vista del trattamento dei dati personali, spesso sottovalutate.
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Nominativi in bolletta e in anagrafica, cosa può (e non può) fare l’amministratore di condominio
Nei documenti condominiali vi sono dubbi ricorrenti sull’inserimento dei nominativi di soggetti diversi dai proprietari o dagli inquilini titolari di un contratto di locazione, come figli conviventi o affittuari di porzioni dell’immobile. Quando e con quali limiti l’amministratore può trattare questi dati?
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Non risarcibili le lesioni minime della privacy che non hanno prodotto danni comprovati
L’affissione in bacheca di notizia già resa nota verbalmente in assemblea e subito rimossa non produce danno risarcibile. Lo ha stabilito il Tribunale ordinario di Milano con sentenza numero 7732 del 6 ottobre 2023.
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Non serve l'unanimità dei condomini per l'installazione di un sistema di videosorveglianza
Il nuovo articolo 1122-ter Cc, ha introdotto, nel sistema della disciplina condominiale, la video sorveglianza. La nuova disposizione prescrive che le deliberazioni concernenti l'installazione su parti comuni di impianti volti a consentire la videosorveglianza di essi sono approvate dall'assemblea con la maggioranza di cui all'articolo 1136, comma 1, Cc.
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Non viola la privacy la lista dei condòmini inadempienti
Il Tribunale di Roma, con la sentenza 1190/2024, è tornato ad occuparsi del lato passivo delle obbligazioni aventi ad oggetto un diritto di credito. La fattispecie esaminata riguarda l'obbligo di consegna della lista dei morosi, obbligo di cui l’amministratore non risponde personalmente, ma in quanto mandatario dei proprietari.
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Privacy & condominio: il risarcimento del danno da trattamento illecito di dati personali del condòmino ammette la prova per presunzione
Tutela della riservatezza e adempimenti degli amministratori di condominio rappresentano un binomio ricco di insidie che possono sfociare in una violazione della riservatezza dei condòmini. Lo ha ribadito, ancora una volta, la Suprema Corte con la pronuncia dell’ordinanza n. 29323 del 7 ottobre 2022. Il ricorso, avente ad oggetto trattamento illecito di dati personali e conseguente richiesta di risarcimento del danno, è stato proposto avverso la pronuncia del Tribunale di Bari (n. 3453/2020 depositata il 11/11/2020).
Privacy in condominio, anche il portiere deve rispettare il GDPR
La figura del portiere di condominio ricopre da sempre un ruolo centrale, non solo per le attività di custodia e vigilanza, ma anche per il flusso di informazioni che quotidianamente passano attraverso di lui, ma anche per gestire dati personali dei condòmini e degli utenti dell’edificio: dalle semplici informazioni anagrafiche alla consegna di corrispondenza, o richieste di accesso.
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Proposta di legge per il quorum della nomina dell’amministratore di condominio come responsabile del trattamento
È stata depositata una nuova proposta di legge, a firma degli onorevoli Elisabetta Gardini e Augusta Montaruli, su iniziativa dell’avvocato Carlo Pikler, che mira a modificare l’articolo 1136 del Codice civile in materia di costituzione dell’assemblea e validità delle deliberazioni, introducendo norme specifiche per la nomina dell’amministratore di condominio o di altro soggetto come responsabile del trattamento dei dati personali dei condòmini.
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