Il Gps non è strumento di lavoro per i servizi di vigilanza, neanche se a richiedere la geolocalizzazione del personale è un decreto ministeriale
L’Ispettorato nazionale del lavoro conferma la linea intransigente seguita dagli organi amministrativi in tema di controllo a distanza affermando, nella nota 1511/2026, che i sistemi di geolocalizzazione installati sulle dotazioni delle guardie giurate non costituiscono strumenti di lavoro in base all’articolo 4, comma 2, dello Statuto dei lavoratori. Pertanto, la loro installazione richiede l’accordo sindacale o, in mancanza, l’autorizzazione amministrativa.

Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!

