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Matrimonio difficile tra blockchain e privacy

Matrimonio difficile tra blockchain e privacy

Studi legali alle prese con la blockchain. Per gli avvocati la “catena dei blocchi” rappresenta una nuova sfida, perché pone inaspettati quesiti giuridici. A cominciare dal rapporto con il regolamento europeo sulla privacy. Il quadro, fino all’altro ieri piuttosto indistinto, può ora contare sulla prima norma che “accoglie” la blockchain all’interno della legislazione nazionale.

Booking, zone grigie nella nuova privacy policy

Booking, zone grigie nella nuova privacy policy

Alla fine di gennaio Booking ha avvertito i suoi clienti di aver aggiornato le linee guida sulla privacy in Europa. Una mail che viene spontaneo chiudere dopo le prime righe, benché il documento (24 pagine in pdf) sia scritto in un inglese piano e colloquiale. Tuttavia, arrivando in fondo e incrociando commi e definizioni, le condizioni sul trattamento dei dati personali riservano qualche sorpresa.

Auto connesse a rischio hacker

Auto connesse a rischio hacker

Le connected car non sono a prova di hacker: a rivelarlo è uno studio del Ponemon Institute, istituto statunitense che si occupa della ricerca sulla protezione dei dati personali, commissionato dalle società di cybersecurity Sae International e Synopsys. Secondo l’analisi, svolta sulla base di 593 questionari sottoposti a professionisti del settore, sviluppatori e ingegneri dell’industria automotive, i costruttori d’auto non considerano le vetture moderne come prodotti hardware da testare e “difendere” costantemente con adeguati software e soluzioni atti a contrastare le minacce informatiche in continua evoluzione.

Gdpr, solo il 23% delle imprese si sono adeguate

Gdpr, solo il 23% delle imprese si sono adeguate

Il 23% delle imprese italiane si è adeguata al Gdpr, la nuova normativa Ue sulla privacy in vigore da fine maggio 2018, il 59% ha progetti in corso, l'88% ha un budget dedicato. E cresce il mercato della sicurezza informatica raggiungendo il valore di 1,9 miliardi di euro (+9% su anno). A scattare la fotografia è una ricerca dell'Information Security & Privacy della School of Management del Politecnico di Milano.

Italiani preoccupati più dei soldi che della privacy

Italiani preoccupati più dei soldi che della privacy

Il furto dei dati bancari è la prima preoccupazione degli italiani che navigano sul Web. La paura di violazioni sui conti conrrenti e truffe finanziarie, condivisa dal 51% degli intervistati, è uno dei temi emersi nel Safer Internet Day (la giornata internazionale del Web “sicuro”, istituita nel 2004 dall’Unione Europea e ricorrente ogni 5 febbraio) del 2019, e più precisamente da un sondaggio svolto da YouGov su incarico di Google.

Cyberbullismo, un ragazzo su quattro ignora la privacy

Cyberbullismo, un ragazzo su quattro ignora la privacy

Conviene partire con qualche numero. Il 10% dei ragazzi dichiara di essere stato vittima di bullismo online oppure offline, segno che la distinzione si è fatta ormai sfumata. Il 6% ha subito azioni attraverso social network, con messaggi o telefonate, in un sito di videogame o tramite altre piattaforme. Con un impatto che si fa più significativo fra i 15-17enni. Sono numeri del rapporto Eu Kids Online relativi al 2017 che raccontano come l'uso della rete da parte di tutti, ma in particolare dei più giovani, non sia ancora immune da insidie.

Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3

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