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Pakistan: bambini obbligati a registrare la propria impronta digitale e a scansionare il volto per il riconoscimento facciale
Il Pakistan ha introdotto un sistema di registrazione biometrica obbligatoria per i bambini di età compresa tra 10 e 18 anni. Questo nuovo processo punta a migliorare la sicurezza nazionale e a prevenire l’abuso dell’identità nei minori. L’iniziativa della schedatura dei minori prevede l’acquisizione di dati biometrici come impronte digitali e scansioni facciali.
Privacy al test per i "furbetti" della pubblica amministrazione
Per la bio-videosorveglianza dei dipendenti pubblici ci vuole una preventiva valutazione di impatto privacy. Lo ha scritto il Garante per la protezione dei dati, nel parere (provvedimento n. 167 del 19 settembre 2019) sullo schema di dpcm, che attua l'articolo 2 della legge 56/2019, recante «Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo».
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Quanto vale la nostra privacy? Il caso di ClearviewAI: se mi paghi, ti perdono
ClearviewAI, famosa in tutto il mondo per aver pescato a strascico online decine di miliardi di immagini di volti di miliardi di persone, averne estratto le impronte biometriche e averle messe in vendite nell’ambito di un servizio di riconoscimento facciale ha appena raggiunto un accordo per chiudere dodici class action proposte nei suoi confronti da chi lamentava una violazione della propria privacy.
Riconoscimento facciale, controlli di sicurezza e sistemi di pagamento ingannati da una maschera
Una maschera o una semplice fotografia è quanto in certi casi può bastare per ingannare la tecnologia del riconoscimento facciale, evidenziando un'allarmante lacuna di quello che negli ultimi tempi viene definito e pubblicizzato come il più moderno ed efficace strumento di sicurezza al posto della password o di altri metodi di identificazione tradizionali.
Riconoscimento facciale, niente spesa al supermercato e addio privacy per chi ha precedenti penali
Se avete precedenti penali le telecamere del supermercato lo rilevano subito e vi impediscono di entrare facendo scattare l’allarme per avvertire la polizia. Non sono scenari avveniristici, ma è ciò che accade già da qualche giorno in circa 40 supermercati spagnoli situati a Maiorca, Saragozza e Valencia.
Riconoscimento facciale: l’Italia è ultima in Ue per protezione della privacy
Dati biometrici nelle carte di identità (come le impronte digitali), telecamere di sorveglianza, software di riconoscimento facciale. Così l’Italia si aggiudica l’ultimo posto in Ue per protezione della privacy, secondo uno studio pubblicato da Comparitech. Ma spetta al parlamento aiutarla a risalire la classifica, trovando al più presto un accordo sulla nomina dell’Autorità per la protezione dei dati personali, spiega a Forbes Italia Luca Bolognini, presidente dell’Istituto italiano per la privacy:
Rilevazione delle impronte digitali per accertare la presenza dei dipendenti: interviene il Garante della Privacy
Il trattamento di dati biometrici sul posto di lavoro è consentito solo se necessario per adempiere gli obblighi ed esercitare i diritti del datore di lavoro previsti da una disposizione normativa e con adeguate garanzie. Questo il principio ribadito dal Garante della Privacy che ha sanzionato per 20.000 euro una società sportiva che aveva introdotto un sistema di rilevazione delle impronte digitali per accertare la presenza dei dipendenti presso i club in gestione.
Rilevazione delle presenze e dati biometrici alla luce dell'evoluzione degli strumenti tecnologici
L'evoluzione degli strumenti tecnologici – in particolare l'introduzione di meccanismi fondati sull'impiego di dati biometrici – ha determinato la necessità di ricalibrare i criteri di liceità del trattamento alla luce del principio di proporzionalità riguardo gli strumenti di rilevazione automatizzata delle presenze del personale.
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Ryanair, clienti obbligati a registrarsi sul sito della compagnia low cost e indotti alla scansione del loro volto
L’organizzazione non profit noyb ha presentato un reclamo contro Ryanair, perché i clienti non solo sarebbero obbligati a registrarsi con un proprio account sul sito della nota compagnia low cost, ma dovrebbero anche sottoporsi a un processo di verifica che per molte persone comporta la scansione del volto senza alcuna ragionevole giustificazione.
Sanzionato dal Garante Privacy un istituto scolastico che richiedeva l’uso delle impronte digitali al personale amministrativo
L’uso dei dati biometrici sul posto di lavoro è consentito solo se previsto da una norma specifica che tuteli i diritti dei lavoratori. Tale trattamento deve rispondere a un interesse pubblico e rispettare criteri di necessità e proporzionalità rispetto all’obiettivo perseguito.
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Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai
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