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Attacco hacker a sito di accompagnatrici di lusso, oltre 470mila utenti a rischio gogna online e ricatti sessuali

Sono finiti alla gogna online e adesso si trovano a rischio di estorsioni oltre 470mila sventurati utenti frequentatori di un sito per adulti di escort molto attivo con oltre 12,5 milioni di post che gli iscritti hanno pubblicato nella community per lasciare recensioni e raccontare le loro esperienze avute durante gli incontri a pagamento con le accompagnatrici di lusso.

hacker ancora in azione

Traditi dall'eccessiva sicurezza di potersi esprimere liberamente e senza pudori per il fatto che si celavano dietro nomi di fantasia o soprannomi, gli utenti del sito di Escort Reviews sono stati loro malgrado beffati dagli hacker che sono riusciti ad accedere all'intero database dei 472.695 utenti sfruttando alcune note vulnerabilità di una community online di forum vBulletin per adulti che consente alle escort con sede negli Stati Uniti e in Messico di promuovere i loro servizi.

Come riporta BleepingComputer, la testata specializzata sulla sicurezza informatica che ha dato notizia dello scottante data breach, dopo aver trafugato il database i pirati informatici hanno messo poi alla gogna online i malcapitati utenti con la pubblicazione sul web di numerosi dati personali come il nomignolo utilizzato, il loro indirizzo e-mail, le password con hash MD5, i nomi degli account Skype, la data di nascita e l'indirizzo IP, ovvero quanto basta per essere scoperti da consorti e colleghi di lavoro, e quel che può essere anche peggio identificati e contattati da estortori che adesso potrebbero ricattarli attraverso pratiche di “sextortion”.

hackerato il sito EscortReviews.com

Allo stato attuale il sito www.escortreviews.com  risulta irraggiungibile su internet visualizzando un errore del database vBulletin, e chissà mai se i titolari si dilegueranno per sempre nel nulla, oppure se avranno il coraggio di tornare online affrontando però le conseguenze sul piano legale e l'ira degli utenti, che al momento vivono nella paura della gogna mediatica e possono solo sperare di riuscire a limitare i danni e di non cadere vittima degli estortori che possono approfittare della situazione per chiedere loro del denaro per non recapitare le imbarazzanti informazioni alle loro famiglie o effettuare ulteriori divulgazioni che potrebbero trasformare la loro vita un incubo.

Note Autore

Federprivacy Federprivacy

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