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Anche il Principato di Monaco ha finalmente la sua legge sulla protezione dei dati personali
Con l’approvazione del progetto di legge 1.054 sulla protezione dei dati personali, ora anche il Principato di Monaco modernizza la propria legislazione in materia di protezione dei dati per conformarsi ai più elevati standard europei, tra cui il GDPR, la Direttiva europea “Police Justice”, e la Convenzione 108 del Consiglio d’Europa.
Brasile, entra in vigore la nuova legge sulla protezione dei dati personali
Nelle prossime settimane in Brasile entrerà in vigore la nuova legge sulla protezione dei dati (Lei Geral de Proteção de Dados Pessoais) - Legge n. 13,709 / 2018 (LGPD). Anche se molto meno dettagliato, il LGPD brasiliano è simile al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell'UE, e applica gli obblighi di protezione dei dati alle società che elaborano dati personali riguardanti residenti brasiliani.
Bruxelles sotto accusa: «le riforme sul GDPR hanno un approccio medievale e rischiano di indebolire la privacy europea»
Nel 2018 l’introduzione del GDPR era stata salutata come una rivoluzione epocale della protezione dei dati personali e una pietra miliare della tutela dei diritti digitali in Europa, ma a distanza di quasi 7 anni l'Unione Europea si appresta ad apportare delle semplificazioni che tali potrebbero non rivelarsi.
Chat Control: nessuna intesa tra Parlamento UE e Consiglio UE sulla deroga alle norme europee sulla privacy
Fumata nera sulla deroga alle norme Ue sulla privacy che consente ai fornitori di servizi online come WhatsApp e Instagram il rilevamento volontario di materiale pedopornografico. Il Parlamento e il Consiglio Ue non sono riusciti a raggiungere un'intesa per prorogare la deroga che serviva a colmare il gap legislativo fino all'entrata in vigore della nuova normativa.
Cina: approvata una nuova legge sulla privacy
Secondo quanto riportato dai media statali filogovernativi, la Cina ha approvato una nuova legge sulla privacy per proteggere i dati personali degli utenti, entrerà in vigore dal 1° novembre 2021. Ecco cosa prevede:
Cina: novità e scenari sulla protezione dei dati personali dei lavoratori con la nuova 'PIPL’
A poco più di un mese dalla sua entrata in vigore la legge cinese sulla protezione dei dati personali, la Personal Information Protection Law (PIPL), ha attirato l’attenzione degli studiosi di privacy di tutto il mondo considerato il suo impatto potenziale nelle relazioni commerciali internazionali. Promulgata il 20 agosto 2021, ed entrata in vigore il 1° novembre di quest’anno, la PIPL è stata già da molti considerata una pietra miliare, con capofila il GDPR, nell’evoluzione della data protection.
Cina: nuovo regolamento per la privacy online dei bambini
Un regolamento sulla protezione delle informazioni personali dei bambini in rete è stato pubblicato ieri dalla Cyberspace Administration of China. Nel regolamento si legge che nessuna organizzazione o individuo è autorizzato a produrre, rilasciare o diffondere informazioni che danneggino la privacy dei bambini.
Corte Costituzionale: le regioni non possono disciplinare autonomamente il trattamento dei dati personali
È incostituzionale una disciplina regionale che regola il trattamento dei dati personali nella installazione degli impianti di videosorveglianza, in quanto vìola gli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea e invade le competenze legislative esclusive dello Stato nella materia "ordinamento civile".
Dal dato personale al dato relativo: il Digital Omnibus e l’eclissi dell’universalismo europeo nella protezione dei dati
La proposta di regolamento Digital Omnibus, presentata dalla Commissione europea il 19 novembre 2025, viene generalmente letta attraverso la lente della semplificazione normativa: meno oneri per le imprese, più coerenza tra i testi legislativi, razionalizzazione degli adempimenti.
Dal Parlamento UE proposte di rinvii e modifiche dell’AI Act su watermark e divieto nudificazione
Rinvio delle scadenze per i sistemi di IA ad alto rischio, obbligo di watermarking entro il 2 novembre 2026, divieto delle applicazioni di “nudificazione” e maggiore flessibilità nel trattamento dei dati per correggere i bias: sono queste le principali misure introdotte dalla proposta di modifica dell’AI Act del Parlamento UE.
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Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv
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