Visualizza articoli per tag: dati sanitari
Coronavirus e misure di emergenza. Quali spazi per il datore di lavoro?
In queste convulse giornate, dal mondo delle aziende, sta emergendo un tema inedito. Numerosi datori di lavoro si sono attrezzati con misure “fai-da-te” interne, volte, in qualche modo, ad un tentativo di contenere l’emergenza epidemiologica.
Corte di Giustizia UE: i dati personali dell'utente che acquista online farmaci da banco possono diventare «sensibili» ai sensi del GDPR
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE), con la sentenza del 4 ottobre 2024 nella causa C-21/23, ha stabilito che anche l'acquisto online di farmaci da banco può generare "dati relativi alla salute" ai sensi del GDPR. Questa interpretazione estensiva amplia significativamente la portata della protezione dei dati personali nel settore dell'e-commerce farmaceutico.
Covid-19: il Garante della privacy replica al Presidente della Regione Lombardia
Il Garante per la privacy ritiene necessario fornire alcune precisazioni in merito alle dichiarazioni rese dal Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nei giorni scorsi, che erroneamente attribuisce agli interventi del Garante l’impossibilità di utilizzare certi dati sanitari per contrastare l‘emergenza da Covid-19.
Cyberattacco all'ospedale Vanvitelli di Napoli: gli hacker chiedono il riscatto
L’azienda ospedaliera universitaria Luigi Vanvitelli di Napoli ha reso noto di essere stata vittima di un attacco informatico di tipo ransomware e che sono in corso valutazioni per definire la portata dell'attacco, oltre che la natura dei dati oggetto della violazione". Lo fa sapere l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale che ha inviato una propria squadra di esperti presso l'ospedale napoletano per contribuire all'analisi dell'attacco e al ripristino dei sistemi impattati.
Dati sanitari di migliaia di cittadini lombardi in vendita nel Dark Web a 25 euro
A due mesi di distanza dall’attacco hacker alla piattaforma «Paziente consapevole», usata anche da medici di famiglia e pazienti lombardi,«i dati sanitari sono ancora in vendita su Internet. E potrebbero servire per ulteriori truffe o per colpire, per esempio, le aziende per cui lavorano gli utenti».
Dati sanitari in vendita sul web, attenzione alla privacy con le app che offrono check-up sulla salute mentale
Se soffrite di depressione o di un altro disturbo psichico, oppure vi sentite semplicemente stressati, e avete utilizzato una delle varie app che permettono di fare un check-up gratuito della propria salute mentale o che offrono servizi di consulenza psicologica, i vostri dati sanitari potrebbero essere in vendita su internet per pochi spiccioli.
Dati sanitari inerenti la pensione di invalidità: all'Inps solo le informazioni indispensabili
Nella comunicazione tra amministrazioni pubbliche i dati sanitari trasmessi devono essere soltanto quelli "indispensabili" alla attività da compiere. La Corte di cassazione, sentenza n. 9919/2022, ha infatti accolto il ricorso di un uomo contro un comune laziale per i danni derivanti da un illegittimo trattamento dei suoi dati personali in occasione della presentazione della domanda di pensione per infermità dovuta a causa di servizio.
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Dati sanitari, garanzie rafforzate quando si fa ricorso ad algoritmi
Ci vuole la valutazione di impatto privacy per trattare in maniera sistematica dati sanitari dei lavoratori. Se, poi, le persone sono profilate con un algoritmo che predice il comportamento degli individui ci deve essere un quadro rafforzato di garanzie: sul periodo di conservazione, sulle informazioni ai lavoratori, sulla proporzionalità dei dati raccolti, sulle modalità di esercitare i propri diritti.
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Dati sanitari, rating di impresa, Sistan, sotto la lente del Garante Privacy
Dati sanitari a fini di ricerca, rating sulla solvibilità delle imprese, sistema statistico nazionale (Sistan), Spid, telemarketing. Sono questi i settori sui quali nei prossimi mesi punterà la sua lente il Garante per la protezione dei dati personali contenuti nel piano ispettivo per il primo semestre 2018 approvato nelle scorse settimane.
Dati sull'HIV e altre informazioni sulla salute diffuse online: privacy svanita per 500mila pazienti e maxi sanzione per la società informatica
Quasi mezzo milione di pazienti avevano visto svanire in un attimo tutte le speranze di mantenere la privacy sul proprio stato di salute con le proprie informazioni mediche che erano state diffuse su internet, tra cui dati particolarmente delicati su sieropositivà Hiv, tumori, malattie genetiche, gravidanze, e anche trattamenti farmacologici e dati genetici, in un massivo data breach che aveva coinvolto la Dedalus nel febbraio 2021. A distanza di circa un anno, arriva una sanzione da 1,5 milioni di euro per la nota società informatica che è il principale fornitore di software sanitari e diagnostici in Europa e uno dei maggiori nel mondo.
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Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai
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