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L'amministratore di sistema, questo sconosciuto

L'amministratore di sistema, questo sconosciuto

Risale al 27 novembre 2008 il Provvedimento del Garante avente ad oggetto “Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema”, poi modificato nel 2009. Non è dunque di ieri, eppure risulta ancora (e non di rado) del tutto ignorato.

Non rimuovere i “post” offensivi fa scattare il reato di diffamazione a carico del blogger

Non rimuovere i “post” offensivi fa scattare il reato di diffamazione a carico del blogger

Ancora una Sentenza della Cassazione Penale sui reati cybernetici (nello specifico il sempre più diffuso reato di diffamazione attraverso il web) che merita un’integrale lettura poiché fornisce una panoramica ampia dell’impianto normativo e giurisprudenziale inerente i reati commessi dagli “internauti”.

Umberto Rapetto nominato vicepresidente del Garante Privacy della Repubblica di San Marino

Umberto Rapetto nominato vicepresidente del Garante Privacy della Repubblica di San Marino

Il generale Umberto Rapetto è stato nominato vicepresidente del Garante per la protezione dei dati personali della Repubblica di San Marino, dove l'Autorità è un organo collegiale composto dal Collegio e dall’Ufficio.

Diffamazione online, il solo cognome può non essere "individualizzante", ma l'effetto lesivo aumenta

Diffamazione online, il solo cognome può non essere "individualizzante", ma l'effetto lesivo aumenta

Pochi giorni addietro, la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4498 depositata in cancelleria il 14 febbraio 2019, ha ribaltato il principio ormai consolidato per cui, in tema di diffamazione a mezzo stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, è configurabile il reato anche in assenza di esplicite indicazioni nominative e quando i soggetti siano individuabili tramite riferimenti alle attività svolte.

Diffamazione online anche senza nome e cognome se la persona è comunque identificabile

Diffamazione online anche senza nome e cognome se la persona è comunque identificabile

E’ ormai noto come l'apertura al pubblico dell'ampio e diffuso utilizzo di Internet abbia determinato la comparsa e lo sviluppo crescente di nuovi reati, che si manifestano sia come reati informatici «in senso stretto» (vale a dire che già a livello normativo contemplano, fra gli elementi costitutivi dell’illecito, l'utilizzo di tecnologie), sia come reati informatici «in senso ampio» ed, in specie, come reati «cibernetici». La Sentenza della Cassazione Penale n. 4025/2019, è tornata ad occuparsi di quest’ultima categoria di illeciti: nello specifico minaccia e diffamazione a mezzo “Facebook”.

Discutere di etica digitale: contro la libertà di non dover scegliere

Discutere di etica digitale: contro la libertà di non dover scegliere

L’incessante sviluppo tecnologico degli ultimi anni e la proliferazione di numerosi servizi della futura società dell’informazione hanno riportato al centro del dibattito, fuori e dentro l’Europa, i diritti fondamentali della persona e della personalità come parte importante della dignità umana e del rispetto degli individui. Non a caso, dopo un intenso dibattito nelle aule del parlamento europeo e nel Consiglio dell’Unione, e a fronte del più intenso lobbismo mai visto negli uffici comunitari di Strasburgo e Bruxelles, ha visto la luce il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) che mira a conciliare sviluppo tecnologico, economia basata sui dati e moderna salvaguardia dei diritti delle persone.

Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'

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