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Privacy, il 47% dei siti dei comuni italiani è a rischio hacker
A un anno dal Gdpr, numerosi i siti istituzionali ancora senza informativa privacy aggiornata, ma uno studio di Federprivacy evidenzia fenomeno più grave ed esteso: il 47% dei siti web dei comuni italiani utilizza protocolli non sicuri, e il 36% non rende noti i recapiti per contattare il DPO, figura obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni. Presentazione del rapporto completo la settimana prossima al workshop organizzato da PrivacyLab. Bernardi:"Utilizzo di tecnologie ormai obsolete espone siti dei comuni a potenziali rischi di data breach". Speciale dedicato a cybercrime e violazioni dati sul magazine "Privacy News"
Privacy, l’Italia si adegua alle norme Ue. Condono tombale sulle violazioni dei dati personali
Il governo, dopo innumerevoli esitazioni, ha finalmente trasmesso alle Camere il decreto di adeguamento nazionale al regolamento europeo sulla privacy. Un decreto che, in verità, migliora di molto la “brutta” versione che era circolata all’indomani dell’approvazione preliminare da parte del governo, il 21 marzo scorso.
Pubblica amministrazione sbadata in Canada: compromessi i dati personali di 144mila cittadini
Negli ultimi due anni diversi dipartimenti governativi in Canada hanno compromesso le informazioni personali di ben 144.000 persone nell'ambito di 7.992 violazioni. A renderlo noto è un rapporto della Canadian Broadcasting Corporation (CBC) fornendo risposta a un'interrogazione scritta del deputato conservatore Dean Allison.
Pubblicato online un atto di citazione con i dati anagrafici di 12 cittadini firmatari: sanzionata Eni per violazione della privacy
Una sanzione di 96mila euro per trattamento di dati illecito è stata irrogata dal Garante privacy a Eni spa per aver pubblicato sul proprio sito web un atto di citazione integrale con i nominativi di dodici cittadini firmatari insieme a Greenpeace Onlus e ReCommon APS, comprensivo di data e luogo di nascita, codice fiscale e indirizzo di residenza.
Ransomware colpisce il Comune di Massa Lubrense, riscatto di 600 dollari per sbloccare i dati
Il Comune di Massa Lubrense è finito sotto attacco degli hacker. Nella notte del 19 aprile scorso, una banda di misteriosi pirati informatici originari dell'India ha infatti criptato tutti i file di lavoro presenti sul server interno dell'amministrazione, incluse le copie di sicurezza. Chiesto anche un riscatto: "Se volete che i vostri documenti tornino disponibili dovete consegnarci 600 dollari entro 72 ore", la scritta sui monitor a seguito di quello che evidentemente si tratta un'infezione da un virus di tipo "ransomware".
Ransomware colpisce il Comune di Spoleto: dati criptati e resi inaccessibili
Nella notte di domenica 15 dicembre un "ransomware" ha colpito il sistema informatico del Comune di Spoleto, città italiana della provincia di Perugia che conta circa 37mila abitanti.
Regno Unito: sanzione per violazione della privacy da 2,7 milioni di euro ad una società specializzata nei test genetici
L’Information Commissioner’s Office (ICO) ha inflitto una sanzione di 2,3 milioni di sterline (corrispondenti a circa 2,7 milioni di euro) a 23andMe, società specializzata nell’effettuazione di test genetici, per non aver protetto adeguatamente i dati degli utenti britannici. Nel 2023 l’azienda californiana aveva subito un data breach che non era stato rilevato per quasi cinque mesi.
Regno Unito: società del fintech colpita da ransomware, bloccati tutti i servizi per le banche clienti
Finastra, una società multinazionale che fornisce soluzioni tecnologiche a banche di tutto il mondo ha dichiarato di aver dovuto fermare tutti i propri principali servizi a seguito di una violazione della sicurezza. A renderlo noto è stata la stessa società, che inizialmente non aveva menzionato la causa dell'interruzione, ammettendo poi di aver subìto un attacco ransomware:
Rider pubblicano su Facebook la lista dei vip che non danno la mancia
Su Facebook la blacklist di 25 vip che ordinano cibi con le app e non lasciano la mancia ai rider, neanche in caso di pioggia. Il post è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Deliverance Milano”, un collettivo di rider precari che mettono alla berlina con nomi e cognomi alcuni vip, accusati di essere tirchi. E per far sentire la loro voce sul fronte di alcuni riconoscimenti sindacali attaccano i vip “tirchi”. Il Sole 24 ore ha intervistato l’avvocato Rosario Imperiali, esperto di privacy.
Rinviato a giudizio carabiniere che rubava dati personali all’Arma e li rivendeva all’investigatore privato
A volte basta la deplorevole condotta di un singolo scellerato per macchiare l’onore e la reputazione degli oltre 100mila carabinieri che prestano fedelmente servizio nell’Arma dei Carabinieri. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, la Procura di Milano ha infatti chiesto il rinvio a giudizio di un carabiniere accusato di aver rubato e rivenduto dati delle forze dell’ordine.
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Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento
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