Visualizza articoli per tag: violazioni
Oltre 170mila persone “spiate” abusivamente per vendere i loro dati personali, sei arresti a Roma
Sono oltre 170mila le persone “spiate” e i cui dati, contenuti in database, sono stati venduti. Un business che aveva un vero e proprio tariffario, con corrispettivi variabili tra 0,10 centesimi e 10 euro per “visura”. Secondo i pm di Roma a comprare le informazioni erano società di investigazioni nel settore del recupero credito e anche usurai arrestati nel maggio del 2018 nell’ambito di un’altra indagine della Procura di Roma.
Online per errore i dati sanitari di un paziente: nessuna procedura ma solo istruzioni orali, multato l’ente
Dopo aver ricevuto un reclamo per l'illecita pubblicazione di dati sensibili di un paziente ricoverato in una clinica psichiatrica forense sul sito web della Regione di Örebro, il Garante per la privacy svedese ha avviato un'indagine, appurando che la segnalazione era fondata. Infatti, nel comunicato reso noto dalla stessa autorità per la protezione dei dati personali lo scorso 13 maggio, viene confermato che "le informazioni sensibili del paziente sono state erroneamente pubblicate e quindi rese accessibili al pubblico sul sito web della regione ".
Online senza protezione 5 milioni di esami medici, indaga il Garante della Privacy
Oltre 5,8 milioni di radiografie, salvate con una serie di dati personali molto sensibili, come nome e cognome del paziente e motivo dell’esame, su server non protetti. E accessibili via internet anche a curiosi non autorizzati. È questa la scoperta fatta in Italia da Greenbone Networks, società tedesca di sicurezza informatica, che tra luglio e settembre ha analizzato le misure di protezione di 2.300 database medici, scoprendo che quasi uno su quattro, 590 per la precisione, è accessibile online. Offrendo a occhi indiscreti, o peggio, a malintenzionati, 24 milioni di dati relativi a pazienti da 52 Paesi nel mondo.
Oracle accusata di violazione della privacy su 5 miliardi di persone: 'macchina di sorveglianza mondiale'
Oracle, multinazionale del settore informatico con sede nel Texas e un fatturato annuo di 42,4 miliardi di dollari, è chiamata a difendersi nei tribunali statunitensi dalla pesante accusa di aver messo in piedi una vera e propria “macchina di sorveglianza mondiale” violando la privacy di 5 miliardi di persone, e ammassando dati personali praticamente dell’intera popolazione di internet del pianeta, dato che secondo le statistiche a gennaio 2022 gli utenti del web sulla Terra erano 5.152.254.587.
Pakistan, dati personali di 115 milioni di utenti di telefonia mobile messi in vendita nel Dark Web
La Rewterz Threat Intelligence, una società di cybersecurity pakistana, ha scoperto sul Dark Web un annuncio pubblicato da un hacker ignoto riferito alla messa in vendita dei dati personali di 115 milioni utenti di telefonia mobile del Pakistan, nazione che conta in totale una popolazione di circa 210 milioni di abitanti.
Più tempo per l’accertamento delle infrazioni da parte del Garante Privacy e delle altre autorità amministrative
Con la sentenza n. 18583/2025 la Corte di Cassazione ha affrontato per la prima volta un importante questione in materia di accertamento delle sanzioni derivanti dall’illecito trattamento dei dati personali.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Polonia, l'autorità per la privacy infligge la sua prima multa per violazione del Gdpr
L’autorità polacca per la protezione dei dati personali (Uodo) ha imposto la sua prima sanzione con il Gdpr per un importo di 943.000 zloty polacchi (circa 220.000 euro) per il mancato adempimento dell'obbligo di informazione. Lo rende noto l'European Data Protection Board sul proprio sito istituzionale.
Privacy a rischio sul telefonino con il virus che vi ricatta
Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, in un'occasione ha affermato che "non ha più senso parlare di privacy, perchè le norme sociali sono cambiate, e gli utenti condividono senza problemi le informazioni personali online". Forse anche voi siete tra quelli che pensano che "se non hai niente da nascondere, non hai nulla da temere". Siete però sicuri che non provereste un minimo di imbarazzo se tutto il contenuto del vostro smartphone fosse postato online o inviato per mail a tutti i contatti della vostra rubrica?
Privacy invasa anche durante la pausa caffè con il riconoscimento facciale nei distributori automatici
Di recente gli studenti del campus dell’Università di Waterloo si sono accorti in modo del tutto casuale che quello che sembrava essere un innocuo distributore automatico di snack era in realtà dotato di un’applicazione di riconoscimento facciale in grado di profilare chiunque si avvicinasse, stimando età e genere attraverso l’utilizzo di una webcam.
Privacy violata, il Garante multa Tim per quasi 1 milione di euro
Il Garante privacy ha ordinato a Tim il pagamento di due sanzioni amministrative pari a un importo complessivo di 960mila euro per violazioni alla normativa sulla protezione dei dati personali. La prima sanzione, di 800mila euro, conclude l’iter avviato dal reclamo di un ignaro utente che si è ritrovato intestatario di 826 linee di telefonia fissa e, “moroso” a sua insaputa, si è accorto del problema quando ha iniziato a ricevere dei solleciti di recupero crediti di mancati pagamenti di bollette telefoniche.
Galleria Video
Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3
Cerca Delegato

