NEWS

Visualizza articoli per tag: class action

Meta sta affrontando una nuova causa per le accuse sulla privacy, questa volta relative ai suoi occhiali dotati di intelligenza artificiale. Al centro della controversia ci sono contenuti particolarmente sensibili che sarebbero stati visionati dagli addetti di Meta, come video e immagini di nudità, utilizzo del water, rapporti sessuali, messaggi privati e chat, e dati bancari. 

Nuovi guai in vista per Google. Una marea di utenti iPhone - ben 4,4 milioni - nel Regno Unito hanno dichiarato una guerra legale al gigante di Mountain View per la raccolta di dati personali ai fini di tracciamento e confronto. La causa potrebbe costare a Google fino a 4,3 miliardi di dollari (pari a 3,65 miliardi di euro).

Etichettato sotto

ByteDance, società proprietaria di TikTok, ha chiuso dopo oltre un anno una class action negli Stati Uniti per violazione delle norme sulla privacy. ByteDance ha accettato di pagare 92 milioni di dollari per porre fine al contenzioso, anche se la celebre piattaforma social si è sempre dichiarata innocente ed ha respinto tutte le accuse.

Almeno 345 dollari di rimborso per utente: tanto è la somma pattuita per chiudere la class action avviata negli Usa a seguito delle accuse contro Facebook relative alla conservazione di dati biometrici per una funzione di tagging delle foto basata sul riconoscimento facciale senza preavviso o consenso, funzione poi disabilitata dalla società di Mark Zuckerberg nel 2019.

La scorsa settimana Hearst Communications Inc. ha raggiunto una transazione pagando 50 milioni di dollari in una causa riguardante una violazione della legge sulla privacy del Michigan per aver venduto a terzi le informazioni personali degli interessati senza il loro consenso, provocando a questi molestie telefoniche e posta indesiderata dopo essersi abbonati a Good Housekeeping e Country Living.

A pochi mesi dalla chiusura del processo Cambridge Analytica, riguardante lo scandalo del 2018 riguardante la condivisione dei dati degli utenti con la società di consulenza britannica, Meta ha siglato un accordo da 725 milioni di Dollari per la chiusura di una class action.

Class action contro il colosso della mela mozzicata per una presunta violazione della privacy. La causa è stata depositata in un tribunale della California e ruota attorno a un programma con cui il produttore dell'iPhone aveva assunto persone per ascoltare una quantità limitata di interazioni tra utenti e l'assistente vocale Siri. Apple si era già difesa sostenendo che ascoltava meno dell'1% dei comandi dati «intenzionalmente» a Siri.

Etichettato sotto
Pagina 2 di 2

Vademecum per prenotare online le vacanze senza brutte sorprese

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy