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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

Mercoledì, 17 Luglio 2019 08:23

Whistleblowing, raddoppiano le segnalazioni

Più che raddoppiate, le segnalazioni di whistleblowing: nel mirino sopratto le irregolarità negli appalti. Nel 2018 l’Anac, come emerge dal quarto rapporto, ha ricevuto 783 notizie di comportamenti illegittimi, 65 al mese, a fronte delle 364 del 2017. Un trend in crescita confermato anche per i primi sei mesi del 2019: sono giunte all’Anac 439 notizie di comportamenti illegittimi (73 al mese) con una media di due “indicazioni” al giorno.

Nello stato federale tedesco dell’Assia, le scuole non potranno più utilizzare Microsoft Office 365 per via di una violazione del Gdpr. Le contestazioni risalgono all’agosto 2017, quando il commissario dell’Assia per la protezione dei dati e della libertà d’informazione, a seguito di un’indagine sul cloud di Microsoft, aveva scoperto che questo non garantiva una protezione dei dati sufficiente secondo le regole comunitarie, poiché si appoggiava a server negli Stati Uniti.

Trasparenza della pubblica amministrazione, tanta e ben confusa. Sono (almeno) 10 i «tipi» di trasparenza e tutti con presupposti diversi e con possibili esiti differenti: se devo chiedere la copia di un atto o di un documento, o di un dato o di una informazione, può darsi che ne abbia diritto in base a una legge, e che non ne abbia diritto in base ad un'altra. Diventa importante, allora, capire quale «trasparenza» attivare per ottenere il risultato e formulare la richiesta di conseguenza.

Cento reclami al Garante della privacy perché rimuova entro 48 il contenuto web lesivo del minore. Trenta ammonimenti al questore contro il bullo. In tutta Italia. Il bilancio dei primi due anni della legge contro il cyberbullismo, la n. 71/2017, registra il fallimento degli strumenti giuridici. Tanto che la Commissione bicamerale dell'infanzia sta cercando di intervenire con azioni concrete per migliorare al norma. Ma per darle gambe occorrerebbe attuarla in tutte le sue parti.

Il tempo di scaricare una normalissima app dallo store o di fare una veloce ricerca su Google ed è possibile sapere tutto quello che fa il proprio o la propria partner attraverso il suo telefonino. Quella che prima era una 'cosa da spie', sottolineano gli esperti del Citizen Lab dell'università di Toronto in un corposo rapporto intitolato Il predatore nella tua tasca, è ormai talmente comune che questi software hanno preso il nome di 'stalkerware', e sono coinvolti nella quasi totalità dei casi di violenza domestica.

Integra il reato di cui all'articolo 615-ter del Cp, la condotta di colui che accede abusivamente all'altrui casella di posta elettronica, trattandosi di uno spazio di memoria, protetto da una password personalizzata, di un sistema informatico destinato alla memorizzazione di messaggi, o di informazioni di altra natura, nell'esclusiva disponibilità del suo titolare, identificato da un account registrato presso il provider del servizio. Lo dice la Cassazione con la sentenza 2 maggio 2019 n. 18284.

Ultima edizione dell'anno del corso di Federprivacy a novembre in Toscana in versione "Executive" con classe a numero chiuso e "upgrade" serale con lezioni supplementari in un programma intensivo di 56 ore di formazione alternato a momenti di relax, visite guidate, e degustazione di prodotti tipici. Location medievale fuori dalle aree metropolitane per massimizzare l'apprendimento. Rilascio Attestato di Competenza con accredito del Consiglio Nazionale Forense e possibilità di ottenere la certificazione delle competenze con TÜV Italia il 19 dicembre a Milano.

Facebook dovrà pagare una multa da 5 miliardi di dollari per le sue violazioni della privacy degli utenti, a partire dal caso Cambridge Analytica. La decisione è stata presa, a seguito di un patteggiamento con la società, dalla Federal Trade Commission americana. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, la multa è la più grande mai comminata contro una società hi-tech.

L’Autorità Garante per la privacy ha aperto un’istruttoria per il trattamento dei dati personali da parte delle app di food delivery. Il 19 giugno è toccato a Deliveroo, ma anche le concorrenti, come Just eat, Glovo e Uber eats, gestiscono molti dati personali dei clienti iscritti.

Chattare via Facebook sul telefonino aziendale svelando segreti d’impresa costa la perdita del posto di lavoro. E per una dipendente non proprio zelante non c’è privacy che tenga. È successo a Bari, dove il Tribunale ha prima deciso che il datore di lavoro poteva utilizzare in giudizio gli screenshot dei messaggi privati della signora e - in base al contenuto di questi - ha poi ritenuto legittimo il suo licenziamento.

Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro

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