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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

Venerdì, 20 Dicembre 2019 17:30

Gdpr: conclusi i seminari del progetto Smedata

Si è concluso il ciclo di incontri formativi previsti dal progetto Smedata. Obiettivo dell’iniziativa quello di supportare le piccole e medie imprese (Pmi) e i professionisti impegnati negli adempimenti normativi in materia di protezione dei dati personali e di offrire chiarimenti ai soggetti che operano nella consulenza giuridica sul Regolamento.

Per gli italiani, la privacy intesa come momento da dedicare a se stessi anche per ricaricarsi, è un elemento essenziale per il proprio benessere. Secondo il Life at Home Report 2019, la ricerca internazionale condotta da Ikea sulle tendenze legate alla vita domestica e sul concetto stesso di abitare, più di otto italiani su dieci lo considerano un diritto quello alla privacy in casa propria. Il 74% addirittura ritiene che giochi un ruolo primario per il proprio benessere e la sua mancanza genera un senso di frustrazione e ansia.

È illegittimo l’accertamento bancario alla società fondato sulle movimentazioni risultanti dai conti dei soci, se l’ufficio non giustifica adeguatamente la loro riferibilità all’ente. A fornire questo importante principio è la Cassazione con la sentenza n. 33596/2019, depositata il 18 dicembre 2019.

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali tedesca (BFDI) ha sanzionato il servizio call center del provider 1&1 Telecommunications per 9,55 milioni di euro per violazione del GDPR (General data Protection Regulation). Si tratta di una delle maggiori sanzioni pecuniarie mai erogate in Germania dall’entrata in vigore del nuovo regolamento Ue sulla data protection, comminata dal garante tedesco per violazione dell’articolo 32 del regolamento, che impone alle aziende di prendere provvedimenti ben definiti dal punto di vista tecnico ed organizzativo per la protezione dei dati personali dei clienti.

Boom delle frodi creditizie con furto di identità: l'aggiornamento relativo ai primi 6 mesi 2019 dell'Osservatorio Crif segnala quasi 16.700 casi (oltre 90 al giorno), con una crescita del 36,7% sullo stesso periodo del 2018. Il danno stimato supera complessivamente i 77 milioni di euro. Tradizionalmente la quota più rilevante dei casi si concentra ad agosto e nel periodo natalizio.

Il consenso collettivo o individuale dei dipendenti non può legittimare a posteriori la presenza in azienda di strumenti di videosorveglianza se il datore di lavoro li ha installati in violazione delle prescrizioni dello Statuto dei lavoratori, cioè senza consultazione e accordo con le rappresentanze sindacali o senza l'autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro provinciale. Passaggi che vanno compiuti prima di mettere in funzione i predetti strumenti. 

I dati personali di 29.000 dipendenti di Facebook contenuti all’interno di alcuni hard disk non criptati sono stati rubati dall'auto di uno dei responsabili del personale dell’azienda di Menlo Park. Il manager della multinazionale che ha sede a Menlo Park, in California, ha infatti lasciato una valigetta all’interno nella valigetta all'interno della sua vettura, in cui insieme ad altri oggetti c'erano anche gli hard disk contenente i dati del personale, comprese le coordinate bancarie dei dipendenti, nomi, indirizzi ed altre informazioni riservate.

Se come è emerso di recente dal rapporto "Digital Economy Report", stilato dall'United Nations Conference on Trade and Development, l'economia digitale nel suo insieme vale più del 15% dell'intero Pil mondiale, l'Europa si deve invece accontentare di un tozzo di pane, mentre l'Italia raccoglie al momento solo le briciole.

Nel 2019 il 48% delle ingiunzioni del Garante della privacy è stato comminato a carico di p.a., in particolare scuole ed enti locali, mentre il 52% è scattato a carico di privati. Il tutto mentre l'applicazione del Gdpr nella p.a. procede a macchia di leopardo. È quanto emerso ieri a Roma durante l'incontro di presentazione del libro Privacy, protezione e trattamento dei dati, edito con il patrocinio di Federprivacy e del Cnr di Pisa, avvenuto presso la sala Marconi del Consiglio nazionale delle ricerche. All'incontro ha partecipato Antonello Soro, presidente del collegio uscente del Garante per la protezione dei dati personali.

Prevista anche la diretta streaming per l'evento in programma alla Sala Marconi del CNR di Roma in occasione della presentazione del nuovo volume "Privacy, trattamento e protezione dei dati personali" edito da Wolters Kluwer Ipsoa a cura di Nicola Bernardi con la prefazione di Antonello Soro.

Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale

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