Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Dal Garante Privacy nuove linee guida sui cookie a tutela degli utenti: 6 mesi di tempo per adeguarsi
Il Garante per la protezione dei dati personali ha approvato nuove Linee guida sui cookie, con l’obiettivo di rafforzare il potere di decisione degli utenti riguardo all’uso dei loro dati personali quando navigano on line. Il provvedimento è stato adottato tenendo conto degli esiti della consultazione pubblica promossa alla fine dello scorso anno. L’aggiornamento delle precedenti Linee guida del 2014 si è reso necessario alla luce delle innovazioni introdotte dal Regolamento europeo in materia di privacy, ma ha le sue motivazioni anche in una serie di altri fattori:
La privacy non è un ostacolo all'innovazione ma la misura democratica e il criterio-guida per orientarne lo sviluppo
Già nel 1997, con la sentenza Reno v. Aclu, la Corte suprema americana, nel definire Internet "mezzo unico e completamente nuovo di comunicazione umana in tutto il mondo", coglieva la prima promessa della rete: il potenzialmente illimitato pluralismo, la democratizzazione dell'informazione. Nulla come la rete, infatti, ha liberalizzato l'accesso alle fonti informative e, al contempo, ha consentito a ciascuno di esercitare la libertà di manifestazione del pensiero: pietra angolare della democrazia, come affermò la Consulta italiana sin dal 1965.
Chi diffama sui social non si può nascondere dietro a un dito se tutti gli indizi confermano che è lui l'autore del reato
La diffusione di un messaggio denigratorio attraverso l'uso di una bacheca Facebook integra un'ipotesi di diffamazione aggravata. Ciò perché la diffusione di un messaggio con le modalità consentite dall'utilizzo di una bacheca social ha la capacità potenziale di raggiungere un numero indeterminato di persone. Le “vetrine virtuali” raccolgono spesso un numero molto elevato di lettori perché l'utilizzo dei social integra oggi una delle modalità principali attraverso le quali gruppi di soggetti condividono esperienze di vita, professionali, sociali, affettive.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Le informazioni contenute nella chiave elettronica dell'auto sono dati personali
Con l'affermarsi dei Big Data si espande anche la nozione di "dati personali" e dunque la necessità che il relativo trattamento avvenga nel rispetto della Privacy. Con una decisione inedita, la n. 19270/2021, la Corte di Cassazione ha infatti accolto, con rinvio, il ricorso di un automobilista che chiedeva la condanna di una nota casa automobilistica tedesca al risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, subiti per aver rilasciato un duplicato della chiave elettronica dell'auto a un truffatore.
Le app per combattere la dipendenza da sostanze stupefacenti accedono ai dati personali degli utenti e li condividono con Google e Facebook
App utilizzate da migliaia di persone in cerca di supporto per guarire dalla dipendenza da oppiacei accedono a informazioni personali sensibili e possono inviarle a Google e Facebook, che a loro volta sono in grado di identificare gli utenti. A renderlo noto è il Financial Times menzionando una ricerca pubblicata nei giorni scorsi da ExpressVPN Digital Security Lab, che ha esaminato il codice sorgente di 10 di queste applicazioni Android scoprendo che molte di esse stavano accedendo a dati privati come il numero di telefono, l’operatore telefonico e l’indirizzo IP dell’utente.
Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica: si arricchisce il quadro normativo con il Regolamento sulle notifiche degli incidenti
Il DPCM del 14 aprile 2021, n. 81 introduce il Regolamento in materia di notifiche degli incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici afferenti al Perimetro, di cui all'art. 1, comma 2, lettera b), del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, e in materia di misure volte a garantire elevati livelli di sicurezza (di seguito "Regolamento").
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Commette reato il finanziere che accede con la propria password alle banche dati senza autorizzazione
Costituisce accesso abusivo a sistema informatico quello praticato dal pubblico ufficiale che - pur utilizzando la propria password e la propria matricola meccanografica - non è autorizzato ad alcuna funzione operativa sul data base da cui estrae informazioni relative a terzi. L'agente può commettere il reato per assenza di potere se non è autorizzato o per sviamento di potere se il possesso delle chiavi di accesso ai sistemi consultati non era presupposto di alcuna autorizzazione a operarvi.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Non è diffamazione tentare di screditare una persona scrivendo messaggi su una chat privata
Non può sussistere il reato di diffamazione nel caso in cui il messaggio, inviato tramite chat o mezzi di comunicazione social, viene destinato a un singolo individuo o all'interno di una chat privata che comprende un numero ristretto di persone. Tale tipo di conversazione deve essere considerata alla stregua di una corrispondenza privata, logicamente incompatibile con i requisiti propri della condotta diffamatoria. A spiegarlo è la Corte d'appello di Milano con la sentenza n. 984/2021.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Gli algoritmi dell'app discriminavano i rider a loro insaputa, sanzione di 2,6 milioni di euro a una piattaforma del gruppo Glovo
La società Foodinho, controllata da GlovoApp23, dovrà modificare il trattamento dei dati dei propri rider, effettuato tramite l’utilizzo di una piattaforma digitale, e verificare che gli algoritmi di prenotazione e assegnazione degli ordini di cibo e prodotti non producano forme di discriminazione. La società dovrà anche pagare una sanzione di 2,6 milioni di euro. Questa la decisione del Garante per la privacy, la prima riguardante i rider, all’esito di un primo ciclo ispettivo sulle modalità di gestione dei lavoratori di alcune delle principali società di food delivery che operano in Italia.
Garante Privacy, i numeri della relazione annuale
Lo scorso anno il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato 278 provvedimenti collegiali, e 184 è stato il numero totale delle misure correttive e sanzionatorie irrogate nel 2020, tra cui 45 ammonimenti e 56 sanzioni pecuniarie, con un importo complessivo di 57 milioni di euro di sanzioni, di cui 38 milioni di euro già riscossi. Questi i dati che emergono dalla relazione annuale presentata il 2 luglio 2021 dall’Autorità presieduta da Pasquale Stanzione.
Galleria Video
Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento
Cerca Delegato

