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L’emergenza da Coronavirus non legittima le imprese a fare controlli che potrebbero ledere la privacy degli individui

L’emergenza da Coronavirus non legittima le imprese a fare controlli che potrebbero ledere la privacy degli individui

Durante l’ultima settimana c’è stata una corsa da parte delle aziende a svolgere controlli sui possibili contagi da Covid-19 dei propri dipendenti, fornitori, clienti e in generale dei visitatori delle loro sedi. In alcuni casi, i controlli hanno portato alla richiesta di informazioni su tutti gli spostamenti e i contatti e alla rilevazione della temperatura corporea di chiunque visiti uffici o sedi dell’impresa.

Il titolare del "codice sorgente" dell'algoritmo è controinteressato all'accesso agli atti concorsuali computerizzati

Il titolare del "codice sorgente" dell'algoritmo è controinteressato all'accesso agli atti concorsuali computerizzati

L'ideatore dell'algoritmo relativo a una procedura di concorso pubblico va qualificato parte controinteressata all'ostensione, potendo questi, in caso di esibizione, vedere compromesso il proprio diritto a mantenere segreta la regola tecnica in cui si sostanzia la propria creazione.

È reato diffondere i selfie erotici di una minorenne

È reato diffondere i selfie erotici di una minorenne

La diffusione via WhatsApp a un solo destinatario delle fotografie pornografiche minorili, anche se originate da selfie, rientra nell’ipotesi di reato prevista dall’articolo 600-ter, comma 4, del Codice penale, che punisce con la reclusione fino a tre anni la cessione, anche a titolo gratuito, di materiale pedopornografico, a prescindere da chi abbia scattato le fotografie. La pronuncia della Cassazione 5522 depositata il 12 febbraio scorso chiude il cerchio sulla divulgazione dei selfie erotici autoprodotti dai minorenni.

Big data e algoritmi, dal Gdpr il salvagente agli utenti del web

Big data e algoritmi, dal Gdpr il salvagente agli utenti del web

Codici di condotta, diritto di opposizione contro lo strapotere degli algoritmi e portabilità dei dati grezzi (che sono ricalcolati dalle macchine e vanno a comporre masse enorme di informazioni): è la trilogia delle tutele contro i pericoli dei big data messa in campo dal regolamento Ue sulla protezione dei dati n. 2016/679 (Gdpr), illustrata nell'indagine conoscitiva appunto sui big data, condotta congiuntamente dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato e dal Garante per la protezione dei dati personali.

App, necessaria più trasparenza ed utilizzo consapevole

App, necessaria più trasparenza ed utilizzo consapevole

Informare compiutamente l'utente-consumatore non solo circa gli usi dei dati personali ceduti ma anche sulla necessità di tale cessione relativamente al corretto funzionamento del servizio offerto. È questo uno dei principi su cui si fondano le linee guida e le raccomandazioni di policy contenute nella «Indagine conoscitiva sui big data», realizzata da Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Autorità garante della concorrenza e del mercato e Garante per la protezione dei dati personali.

False identità e abusi sui social network: scatta il reato di sostituzione di persona

False identità e abusi sui social network: scatta il reato di sostituzione di persona

I social network hanno rivitalizzato il reato di sostituzione di persona, nato per punire condotte ben lontane dal mondo del digitale. Il reato, previsto dall’articolo 494 del Codice penale, ha dato luogo nel passato a una curiosa giurisprudenza che configurava l’illecito in tutti i casi di matrimoni per procura in cui uno dei due coniugi mentiva sul proprio status sociale o addirittura sulla propria identità.

Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv

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