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L'azienda che tratta dati personali senza il consenso dell'interessato deve documentare il legittimo interesse

Deve compilare un apposito documento l'impresa che vuole trattare dati senza il consenso per un suo legittimo interesse imprenditoriale: si chiama bilanciamento del legittimo interesse o, con l'acronimo inglese, “Lia” (legitimate interest assessment). Si deve usare, ad esempio, per la videosorveglianza aziendale, per molti trattamenti che coinvolgono i lavoratori dipendenti, per i trattamenti relativi al diritto di difesa. Sono casi in cui è impraticabile chiedere il consenso: per squilibrio dei rapporti o per impossibilità di chiederlo o per impossibilità di acquisirlo. Non bisogna dimenticarsene, perché altrimenti scattano le sanzioni dei Garanti della privacy, ex art. 6 del regolamento Ue sulla protezione dei dati (Gdpr). Ma come fare questa “Lia”? Ecco un vademecum pronto all'uso.

L'azienda che non può ottenere l'ok dell'interessato deve documentare il legittimo interesse

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Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

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