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I garanti privacy dell’UE vietano a Meta di trattare i dati degli utenti di Facebook e Instagram usando legittimo interesse e contratto come base giuridica

È una svolta senza precedenti nel settore della pubblicità online quella che arriva dal Comitato europeo per la protezione dei dati (European Data Protection Board) con una decisione urgente e vincolante assunta nei confronti di Meta ed applicabile ai trattamenti dei dati personali degli utenti di Facebook e Instagram negli stati dello Spazio Economico Europeo (SEE).

Con la decisione del 27 ottobre e resa nota sul proprio sito istituzionale il 1° novembre 2023, l’European Data Protection Board vieta a Meta il trattamento dei dati degli utenti europei per la pubblicità comportamentale usando come basi giuridiche il legittimo interesse e il contratto, come i social di Mark Zuckerberg avevano fatto finora.

La decisione del Comitato europeo per la protezione dei dati deriva da una richiesta avanzata dall'autorità norvegese per la protezione dei dati (Datatilsynet) di rendere permanente un divieto provvisorio precedentemente emesso sul proprio territorio nazionale e di estenderne la portata e l'impatto a tutto lo Spazio Economico Europeo.

"Già nel dicembre 2022, le nostre decisioni vincolanti avevano già chiarito che il contratto non costituisce una base giuridica adeguata per il trattamento dei dati personali effettuato da Meta per la pubblicità comportamentale” - ha affermato in una nota il presidente dell’European Data Protection Board, Anu Talus – “Inoltre, l’Autorità irlandese (Irish Data Protection Commission) aveva ritenuto che Meta non avesse dimostrato di aver rispettato gli ordini imposti alla fine dello scorso anno. È giunto il momento che Meta renda conformi i suoi trattamenti e interrompa i trattamenti illeciti."

Il comunicato dell'European Data Protection Board riferisce che la Commissione irlandese per la protezione dei dati, in qualità di autorità di controllo capofila per Meta nell'Unione Europea, ha provveduto a notificare a Meta la decisione vincolante il 31 ottobre, con una settimana di tempo per conformarsi alle prescrizioni imposte.

Poco prima della pubblicazione della decisione dell'European Data Protection Board, in data il 30 ottobre 2023 Meta aveva appena annunciato il lancio di un nuovo servizio di abbonamento a pagamento per i servizi Facebook e Instagram senza pubblicità nell'UE per conformarsi al GDPR, impegnandosi "a mantenere le informazioni delle persone private e sicure".

Secondo Meta, "l'opzione per le persone di acquistare un abbonamento senza pubblicità bilancia i requisiti dei regolatori europei offrendo allo stesso tempo agli utenti la possibilità di scelta e consentendo a Meta di continuare a servire tutte le persone nell'UE, nel SEE e in Svizzera", ricordando che "nella sua recente sentenza, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha riconosciuto espressamente che un modello di abbonamento, come quello annunciato è una forma valida di consenso per un servizio finanziato dalla pubblicità."

Note Autore

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Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

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