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Controlli difensivi del datore di lavoro e inutilizzabilità della prova: la Cassazione chiude alla legittimazione retroattiva

Con l’ordinanza 29 marzo 2026, n. 7514 la Corte di Cassazione afferma che i controlli difensivi del datore di lavoro sono legittimi solo se effettuati successivamente alla nascita di un fondato sospetto di illecito; conseguentemente, i dati acquisiti prima di tale momento, in violazione dell’art. 4 St. lav., restano inutilizzabili anche se analizzati ex post, non potendo una condotta originariamente illegittima essere resa lecita retroattivamente.

 

Note sull'Autore

Domenico Battaglia Domenico Battaglia

Avvocato del foro di Bolzano, socio membro Federprivacy e Delegato per la provincia di Bolzano. Membro dei gruppi di lavoro per la tutela della privacy nella gestione del personale, cybersecurity e studi professionali di Federprivacy. Docente a contratto presso l'Università di Padova. Data Protection Officer del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bolzano. - Email: [email protected]

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