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Configura il reato di stalking il controllo ossessivo dell’auto della nuova compagna dell’ex fidanzato

La condotta persecutoria si configura attraverso atti reiterati e omogenei che, anche se apparentemente neutri, possono generare un perdurante stato d’ansia e costringere la vittima a modificare le proprie abitudini di vita. La Corte di Cassazione, Quinta Sezione Penale, con sentenza 10088 del 2026, chiarisce che azioni reiterate e mirate, anche se indirette, possono configurare il reato di atti persecutori, nel caso specifico la condotta si è concretizzata in un controllo sistematico dell’auto della vittima, con ispezioni e danneggiamenti.

 

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