Michele Iaselli
Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy. Avvocato, docente di diritto digitale e tutela dei dati presso LUISS - dipartimento di giurisprudenza. Specializzato presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II in "Tecniche e Metodologie informatiche giuridiche". Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy. Funzionario del Ministero della Difesa - X : @infomicheleias1
I tempi del Garante Privacy per esercitare il potere sanzionatorio e il paradosso della sentenza di Cassazione n. 22791/2026
La sentenza n. 22791 del 6 luglio 2026 della Cassazione rimette in discussione alcune sentenze passate riguardanti la legittimità dell’attività sanzionatoria del Garante, ma la pronuncia della Suprema Corte pare in contrasto con i principi ribaditi dalla Corte Costituzionale con la sentenza 151 del 2021.
Agenti di intelligenza artificiale e protezione dei dati personali: titolarità, base giuridica e responsabilità nell’era dell’IA agentica
L’IA agentica non richiede una nuova disciplina della protezione dei dati, ma di applicare con rigore quella esistente a una tecnologia che non si limita più a prevedere, ma agisce. Il punto di equilibrio sta nel mantenere fermo il principio che l’autonomia della macchina non assorbe la responsabilità di chi la governa né comprime i diritti di chi ne subisce gli effetti.
La sentiment analysis nei luoghi di lavoro al vaglio del Garante Privacy
Il Garante ha rivolto un avvertimento a una start-up che ha sviluppato un plug-in capace di stimare, tramite analisi semantica delle chat, il livello di stress dei lavoratori che scelgano di utilizzarlo. Ma la conoscenza datoriale dello stato psicologico del personale, in qualunque forma anche indiretta, collide con un nucleo di tutela presidiato pure da sanzione penale.
Tracking pixel nelle e-mail: il banco di prova del consenso digitale nelle Linee guida del Garante
Con il provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026 adottato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 1, lett. a) del Codice e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2026, il Garante per la protezione dei dati personali interviene per la prima volta in modo organico sull'uso dei pixel di tracciamento ("tracking pixel") nelle comunicazioni di posta elettronica.
Dal dato personale al dato relativo: il Digital Omnibus e l’eclissi dell’universalismo europeo nella protezione dei dati
La proposta di regolamento Digital Omnibus, presentata dalla Commissione europea il 19 novembre 2025, viene generalmente letta attraverso la lente della semplificazione normativa: meno oneri per le imprese, più coerenza tra i testi legislativi, razionalizzazione degli adempimenti.
Minori e social network in Italia: le contraddizioni di un sistema di tutela mai applicato dal Garante Privacy
Un’analisi critica di alcune incongruenze tra normativa vigente e prassi del Garante per la protezione dei dati personali rivela un paradosso italiano su divieti che esistono da anni per tutelare i minori online, che però non vengono applicati dall’Autorità.
Giornalismo d'inchiesta e tutela della privacy: la sentenza del Tribunale di Roma sul caso Report-Sangiuliano riafferma i principi consolidati della Cassazione
La sentenza del Tribunale di Roma sull'annullamento della sanzione irrogata alla Rai per la puntata di Report sul caso Sangiuliano rappresenta un importante precedente nella definizione dei rapporti tra tutela della riservatezza e libertà di informazione, con particolare riguardo al giornalismo d'inchiesta.
La privacy non può essere un alibi: cosa ci insegna la sanzione AGCM ad Apple
La recente sanzione di 98,6 milioni di euro inflitta dall'Autorità Antitrust ad Apple il 22 dicembre 2025 apre uno scenario giuridico affascinante e per certi versi paradossale: una funzionalità concepita per tutelare la privacy degli utenti viene contestata proprio perché, nel modo in cui è stata implementata, produce effetti anticoncorrenziali.
Digital Omnibus e pseudonimizzazione: una svolta per la compatibilità tra blockchain e GDPR?
Il 19 novembre 2025 la Commissione UE ha presentato il pacchetto Digital Omnibus, un insieme di tre proposte legislative che rappresenta la più ampia revisione del quadro normativo digitale dell'Unione dall'entrata in vigore del GDPR nel 2018.Tra le molteplici innovazioni contenute in questo ambizioso progetto di riforma, merita particolare attenzione la ridefinizione del concetto di pseudonimizzazione.
Esiste ancora un diritto alla privacy?
In questi giorni assistiamo a un dibattito che va ben oltre la cronaca giudiziaria o politica. La vicenda che ha visto protagonisti il Garante per la protezione dei dati personali e la trasmissione Report solleva interrogativi più profondi sul significato stesso del diritto alla riservatezza nella società contemporanea.
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