Michele Iaselli
Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy. Avvocato, docente di diritto digitale e tutela dei dati presso LUISS - dipartimento di giurisprudenza. Specializzato presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II in "Tecniche e Metodologie informatiche giuridiche". Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy. Funzionario del Ministero della Difesa - X : @infomicheleias1
Allarme sociale sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale: dobbiamo crederci?
Prima una lettera aperta pubblicata dal Future of Life Institute, dove un nutrito gruppo di studiosi e ricercatori incluso Elon Musk hanno chiesto uno stop di almeno sei mesi nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, poi l’intervento della nostra Autorità Garante per la protezione dei dati personali che fa da apripista ad altri interventi dei garanti europei contro ChatGPT in tema di violazione della privacy, adesso la più recente lettera di coloro che sono stati ritenuti padrini dell'intelligenza artificiale, i quali ritengono che addirittura l’IA potrebbe portare all’estinzione dell’umanità.
Cybersecurity UE: verso uno scudo europeo sulla cibersicurezza ed un’accademia per le diverse competenze
Il 18 aprile 2023 la Commissione europea ha adottato una proposta relativa alla normativa dell'UE sulla cibersolidarietà per rafforzare le capacità di cibersicurezza nell'UE. La normativa sosterrà il rilevamento delle minacce e degli incidenti di cibersicurezza e accrescerà la consapevolezza in materia. Rafforzerà inoltre la preparazione dei soggetti critici, come pure la solidarietà e le capacità di gestione e di risposta concertate in caso di crisi in tutti gli Stati membri.
Cybersecurity & Intelligenza Artificiale: le possibili soluzioni
Attualmente i professionisti della sicurezza possono fare ricorso all’Intelligenza Artificiale per 1. prevedere le minacce ed adattarsi ad esse; 2. identificare ed eliminare le vulnerabilità esistenti; 3. rilevare ed arrestare cyber attacchi con una velocità ed efficienza che non è sempre possibile ottenere con l’analisi umana.
Direttiva NIS 2: le nuove sfide della cybersecurity
Come noto la Direttiva UE 2022/2555, c.d. NIS II (Network Information Security) ha abrogato la c.d. «Direttiva NIS». La nuova Direttiva NIS modernizza il quadro giuridico esistente tenendo conto della crescente digitalizzazione del mercato interno avvenuta negli ultimi anni e del panorama in rapida evoluzione delle minacce alla cibersicurezza. Entrambi i fenomeni si sono ulteriormente amplificati dall'inizio della crisi COVID-19. Il nuovo provvedimento affronta, inoltre, alcune carenze che hanno impedito alla direttiva NIS di realizzare appieno il suo potenziale.
L’identità digitale nel metaverso: una nuova realtà con cui misurarsi tra rischi di tracciamento e potenziale perdita di privacy
L’avvento della rete e la sua conseguente evoluzione, si pensi al web 2.0 (ma ormai già si parla di web 3.0) se da un lato ha sicuramente migliorato la nostra qualità della vita in termini di servizi, utilità, comodità, ecc. dall’altro ha inevitabilmente determinato un innalzamento di livello del c.d. cyber risk con una maggiore diffusione di reati comuni che sfruttano lo strumento informatico e la nascita di nuovi reati e nuove insidie che hanno nell’informatica e la telematica la loro genesi.
Cyberwarfare e Cybersecurity: le due facce della stessa medaglia
La cyberwar è intesa come l’uso di computer e di reti per attaccare o difendersi nel cyberspazio e più nello specifico si parla di cyberwarfare per fare riferimento ad attacchi informatici condotti non contro singole aziende, ma contro intere nazioni. Tali attacchi creano danni diretti e indiretti di vario tipo, sconvolgimento di funzioni sociali vitali e, in casi estremi, anche perdite di vite umane.
Il Digital Services Act e gli impatti in materia di privacy
Come noto recentemente è stato approvato dal Parlamento Europeo il regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act) che rappresenta una delle misure chiave nell'ambito della Strategia europea per il digitale. In linea con quanto preannunciato dalla Commissione europea nella Comunicazione "Plasmare il futuro digitale dell'Europa", l'iniziativa è stata presentata simultaneamente alla cosiddetta legge sui mercati digitali (DMA) nell'ottica di una revisione complessiva del corpus regolativo di matrice europea, che mira, da un lato, ad accrescere e armonizzare le responsabilità delle piattaforme online e dei fornitori di servizi d'informazione, rafforzando anche il controllo sulle politiche di contenuto delle piattaforme nell'UE, e, dall'altro, a introdurre regole per assicurare l'equità e la contendibilità dei mercati digitali.
La responsabilità civile in materia di Intelligenza Artificiale: implicazioni per la protezione dati
Come noto è in corso in ambito comunitario un processo tendente a proporre nuove regole e azioni volte a trasformare l'Europa nel polo mondiale per un'intelligenza artificiale (IA) affidabile. L'unione tra il primo quadro giuridico sull'IA mai realizzato e un nuovo piano coordinato con gli Stati membri deve garantire la sicurezza e i diritti fondamentali di persone e imprese, rafforzando nel contempo l'adozione dell'IA e gli investimenti e l'innovazione nel settore in tutta l'UE.
Certificazione cibersicurezza: definito il quadro normativo nazionale, ma non basta
Come noto recentemente è stato emanato e pubblicato sulla G.U. il decreto legislativo n. 123/2022 recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del titolo III "Quadro di certificazione della cibersicurezza" del regolamento (UE) 2019/881 relativo all'ENISA, l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza, e alla certificazione della cibersicurezza per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione e che abroga il regolamento (UE) n. 526/2013 ("regolamento sulla cibersicurezza").
La crescita della diplomazia digitale dell’UE nel quadro della prevenzione del rischio informatico
Il Consiglio dell’Unione Europea nelle proprie conclusioni sulla diplomazia digitale dell’UE del 18 luglio 2022 ha sottolineato che le politiche esterne comunitarie in materia di digitale, ciberspazio e lotta alle minacce ibride, comprese la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri, devono essere pienamente coerenti e rafforzarsi reciprocamente.
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Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro
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