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Anche i CRAL devono interessarsi della privacy dei loro associati

Il GDPR è ormai entrato stabilmente nei processi HR, ma scarsa attenzione è stata dedicata ai CRAL (acronimo di “Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori”), soggetti storicamente percepiti come strutture marginali legate al tempo libero dei dipendenti ma oggi sempre più coinvolti nel trattamento di dati personali anche complessi.

 

Note sull'Autore

Pasquale Mancino Pasquale Mancino

Componente del Gruppo di Lavoro per la privacy nella Pubblica Amministrazione. Nota: Le opinioni espresse sono a titolo esclusivamente personale e non coinvolgono l’Ente di appartenenza dell’autore

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