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Facebook registra dati su chiamate e sms degli smartphone Android

Facebook registra dati su chiamate e sms degli smartphone Android

Il terremoto che ha colpito Facebook non si ferma. Dopo lo scandalo legato allo sfruttamento dei dati personali di oltre 50 milioni di utenti da parte della società Cambridge Analytica per veicolare messaggi pubblicitari mirati durante la campagna elettorale americana, ora emerge un nuovo caso, che riguarda gli smartphone Android e le app di Messenger e Facebook Lite. Applicazione che registrerebbero tutte le telefonate e i messaggi inviati e ricevuti attraverso i telefoni con sistema operativo di Google.

Social & Privacy, Facebook sotto assedio da Usa e Ue

Social & Privacy, Facebook sotto assedio da Usa e Ue

Facebook è sotto inchiesta e rischia ingenti sanzioni e traumatiche strette di regolamentazione transatlantiche. La Federal Trade Commission ha avviato indagini preliminari per determinare se abbia violato un precedente accordo con l’authority americana sulla protezione della privacy. Con una lettera, la Ftc chiede chiarimenti sullo scandalo della Cambridge Analytica, la società di consulenza politica che ha lavorato per Donald Trump ottenendo e utilizzando irregolarmente dati di 50 milioni di utenti del gruppo.

Con il GDPR la privacy diventa una questione di business

Con il GDPR la privacy diventa una questione di business

Dopo 5 anni di attesa, tra sei mesi il "pacchetto protezione dati" varato dalla UE sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri con sanzioni fino a 20 mln di euro o al 4% del fatturato. Privacy trasformata da mero adempimento burocratico a tema di governance. Balboni: "Si passa da una data protection 'one size fits all' e fatta di policy a una data protection 'risk based' e fatta di processi". E con il nuovo Regolamento la privacy diventa anche un'opportunità di carriera.

Vietata la foto di classe per motivi di privacy

Vietata la foto di classe per motivi di privacy

La foto di classe è un rito. L'attesa per l'arrivo del fotografo, la posa all'entrata della scuola, le firme dei compagni di classe sul retro, la fila alla cattedra per avere anche quelle degli insegnanti. Ai tempi di Facebook, quell'immagine, in bianco e nero o a colori, è uno dei pochi ricordi materiali legati all'esperienza vissuta tra i banchi. Una dirigente scolastica toscana, però, l'ha vietata. Sia alle elementari, sia alle medie. Motivo: tutela della privacy.

Attacco hacker contro il Miur: on line migliaia di mail e password di insegnanti

Attacco hacker contro il Miur: on line migliaia di mail e password di insegnanti

"Salve popolo, siamo qui oggi per comunicarvi con grande gioia, che circa 26.600 dati personali (email, password, cellulari, indirizzi) di maestre, insegnanti, referenti e dirigenti di molte scuole italiane sono entrate in nostro possesso!". È il tweet postato dall’account LulzSecIta (uno degli account utilizzati dagli attivisti di Anonymous). Allegato un link in cui gli hacker, rivolgendosi direttamente alla ministra Valeria Fedeli, spiegano che l’obiettivo della loro azione è l'alternanza scuola-lavoro.

Rischio maxisanzioni per le violazioni privacy in tribunale

Rischio maxisanzioni per le violazioni privacy in tribunale

Maxi sanzioni fino a 150mila euro in caso di irregolarità nella gestione dei dati personali da parti dei soggetti delegati al trattamento «a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzioni di sanzioni penali».

Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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