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Polizia postale: i risultati dell’attività svolte nel 2024 per il contrasto al crimine informatico
Tutela della persona e in particolare dei minori dai possibili reati commessi online; tutela del patrimonio di privati, imprese e istituzioni dalla criminalità finanziaria in rete; contrasto al cyberterrorismo; protezione delle infrastrutture critiche informatizzate strategiche per il Sistema Paese. Molteplici le sfide affrontate dalla Polizia Postale nel 2024.
Polizia Postale: nel 2025 registrati 9.250 casi di attacchi informatici, con 2.574 procedimenti per pedopornografia e 222 arresti
Nel 2025 l'azione del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) si è rivelata cruciale nella prevenzione e nella gestione di eventi di sicurezza cibernetica complessi.
Privacy & Cybersecurity: la relazione annuale di Enisa
Lo scorso 27 ottobre è stato pubblicata la relazione annuale di Enisa (Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione), l'ente costituito a livello europeo che contribuisce allo sviluppo della cultura della sicurezza delle informazioni e delle reti a beneficio dei cittadini, dei consumatori, delle imprese e del settore pubblico europei.
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Privacy, il 47% dei siti dei comuni italiani è a rischio hacker
A un anno dal Gdpr, numerosi i siti istituzionali ancora senza informativa privacy aggiornata, ma uno studio di Federprivacy evidenzia fenomeno più grave ed esteso: il 47% dei siti web dei comuni italiani utilizza protocolli non sicuri, e il 36% non rende noti i recapiti per contattare il DPO, figura obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni. Presentazione del rapporto completo la settimana prossima al workshop organizzato da PrivacyLab. Bernardi:"Utilizzo di tecnologie ormai obsolete espone siti dei comuni a potenziali rischi di data breach". Speciale dedicato a cybercrime e violazioni dati sul magazine "Privacy News"
Ransomware colpisce un ospedale per bambini: gli hacker chiedono scusa e rilasciano la chiave per recuperare i dati
Lo scorso 18 dicembre un ospedale pediatrico canadese era stato colpito da un ransomware che aveva messo fuori uso buona parte delle proprie infrastrutture informatiche, causando forti rallentamenti nel prestare le cure ai piccoli pazienti. Ma due giorni dopo l'annuncio della dirigenza sanitaria che rendeva note le difficoltà in cui versava, la banda di ransomware LockBit ha presentato le proprie scuse rilasciando gratuitamente la chiave di decrittazione, e informando che l’autore dell’attacco era stato cacciato per aver violato il codice etico dell’organizzazione criminale:
Ransomware contro Nike, gli hacker annunciano la pubblicazione di 1.4 terabyte di dati
Il gruppo hacker WorldLeaks ha affermato di aver sottratto una grande quantità di informazioni alla Nike, per un totale di 1,4 Terabyte di dati. La portata dell'incidente informatico non è stata confermata, ma Nike ha riconosciuto di essere a conoscenza della segnalazione e di aver avviato verifiche interne per valutare la natura dell'evento.
Ransomware e cyber estorsioni: chi pagherà il riscatto sarà multato
In caso di attacco ransomware – la compromissione dei sistemi informatici a scopo estorsivo – non si potranno più pagare riscatti, pena una pesante sanzione amministrativa. Un divieto destinato a imprese pubbliche e private e che implicitamente rende le attività dei cyber-negoziatori a rischio di concorso nel reato di estorsione informatica.
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Ransomware, due aziende su tre sono colpite dal malware che prende i dati in ostaggio
Il 66% delle aziende sono state colpite da un attacco ransomware nell'ultimo anno. Lo evidenzia il nuovo rapporto “State of Ransomware 2022” realizzato a cura di Sophos. Quintuplicato rispetto allo scorso anno il riscatto medio pagato per recuperare i dati, che si attesta sui 812.360 dollari, e il 46% delle aziende i cui dati sono stati criptati a seguito dell’attacco ha deciso di pagare il riscatto.
Rapporto annuale dell'FBI: +69% denunce per crimini informatici con perdite per oltre 4 miliardi di dollari
L’FBI ha pubblicato il proprio rapporto annuale sulla criminalità informatica negli Stati Uniti, rilevando un numero record di denunce e perdite finanziarie nel 2020 rispetto all'anno precedente. Lo scorso anno, l’Internet Crime Complaint Center (IC3) ha ricevuto 791.790 denunce (+69% rispetto al 2019) di sospetti crimini su Internet che hanno causato perdite per oltre 4 miliardi di dollari.
Rapporto Europol 2025: nei crimini informatici aumenta il ricorso all’intelligenza artificiale, e le attività degli hacker sono sempre più “crime-as-a-service”
I dati personali dei cittadini vengono sempre più utilizzati come merce di valore nell'ambito della criminalità informatica, mentre il mercato delle informazioni rubate è in rapida espansione. Ad affermarlo è il rapporto "Online Organized Crime Threat Assessment 2025" pubblicato dall'Europol.
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Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'
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