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Dati personali di 20 milioni di utenti di Mixcloud svenduti nel Dark Web
Viene venduto a prezzo di saldo nel Dark Web un database contenente le informazioni personali di 20 milioni utenti di Mixcloud, una piattaforma di streaming audio con sede nel Regno Unito. Il prezzo stracciato che è richiesto dal mercante di dati personali nella parte più oscura del web è infatti di 4.000 dollari, o circa 0,5 bitcoin, ovvero appena 0,0002 euro per ciascun utente.
E se un giorno scopriste che tutta la vostra posta elettronica è stata cancellata?
Quante volte al giorno controllate la vostra casella di posta elettronica? un sondaggio di qualche tempo fa evidenziava che il 34% degli utenti controllava la propria email sicuramente più di dieci volte al giorno, ma un altro 54% dichiarava invece che lo faceva immediatamente al ricevimento di ogni singolo messaggio.
E-health: utenti e manager tengono alla loro salute, meno ai dati che la riguardano
Se finora gli attacchi hacker sembravano quasi tutti concentrati verso il sistema bancario e finanziario, con la plausibile spiegazione di una maggiore facilità di monetizzare le informazioni trafugate riguardanti carte di credito e credenziali di accesso ai conti online degli utenti, recentemente pare che le informazioni sanitarie rappresentino la nuova frontiera del grande business (lecito e illecito) dei dati.
Escalation di attacchi cyber: +24% di attacchi gravi, di cui il 74% con effetti molto critici o devastanti
I primi sei mesi del 2021 mostrano un aggravamento della situazione sul fronte della sicurezza cyber: lo evidenziano i dati della nuova edizione del Rapporto Clusit 2021. Per il primo semestre di quest'anno sono stati analizzati 1.053 gli attacchi cyber gravi, ovvero con un impatto sistemico in diversi aspetti della società, della politica, dell’economia e della geopolitica.
Frodi digitali e antiriciclaggio: nuove regole UIF su money muling e cybercrime
Le frodi digitali non sono più solo un tema di sicurezza informatica o di presidio antifrode, ma rappresentano un indicatore centrale di rischio antiriciclaggio. È questo il messaggio della Comunicazione UIF dell’8 giugno 2026, con cui l’Unità di Informazione Finanziaria richiama i soggetti obbligati a maggiore attenzione verso truffe online, cybercrime, uso illecito di cripto-attività e fenomeni di money muling.
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Frodi informatiche in aumento per il 73% delle imprese
Le perdite derivanti da frodi informatiche sono aumentate nel 2023, rispetto all'anno precedente, per il 73% delle imprese a livello globale, in particolare nel settore dei servizi finanziari in cui la percentuale delle organizzazioni che ha segnalato un aggravarsi della situazione sale al 78%.
Furti di dati in aumento del 45%, allertati più della metà degli utenti
Crescono le credenziali di account compromessi in circolazione sul dark web. Nel 2023, secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Cyber di Crif, si contavano oltre 7,5 miliardi di dati accessibili sul dark web o su piattaforme di messaggistica a livello globale, in rialzo del 44,8% rispetto all’anno precedente.
Furto di dati personali sul web in aumento del 26,6% nonostante la pandemia
La pandemia non ferma il furto di dati personali sul web. L’Italia è al 6° posto assoluto tra i Paesi maggiormente colpiti. Secondo i dati emersi dalla prima edizione dell’Osservatorio Cyber realizzato da Crif, rispetto al primo semestre del 2019, i primi sei mesi del 2020 hanno fatto registrare un aumento del +26,6% degli utenti che hanno ricevuto un avviso di un attacco informatico ai danni dei loro dati personali. Le fasce di età maggiormente colpite dai furti di dati personali sono quelle tra 31 a 40 anni e tra 41 a 50 anni, con una quota di utenti allertati per fascia pari rispettivamente al 35,7% e al 33,5%, seguite da quella da 51 a 60 anni, con una quota del 30,2%.
Gigantesco archivio di oltre 3 miliardi di credenziali in vendita sul web
È stato indivduato in vendita online su un forum di hacking un enorme database di 3,2 miliardi di credenziali composte da username e password. Le informazioni non sarebbero però il bottino di un nuovo data breach, ma una raccolta unificata di circa 252 precedenti violazioni che sono state adesso aggregate insieme e offerte sul mercato a disposizione di cyber criminali ed altri malintenzionati, e questo aumenta in modo significativo il rischio che tali credenziali possano essere utilizzate per ottenere l'accesso agli account violati, in particolare dove le password non sono state cambiate o sono state riutilizzate.
Gli hacker alla Regione Lazio e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale...
Il sistema di gestione delle vaccinazioni finisce KO, le prenotazioni sono bloccate e tutte le annotazioni per la certificazione si fanno a mano. Un ransomware ha falcidiato i sistemi informatici della Regione che finora aveva brillato per efficienza ed efficacia e che adesso si ritrova archivi e applicazioni inutilizzabili perché l’intero patrimonio informativo è stato crittografato fraudolentemente e reso illeggibile.
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Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento
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