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Sospiro di sollievo per alunni e docenti dopo l'attacco hacker al Registro Elettronico: ripristinato il servizio online

E’ tornato online il Registro Elettronico utilizzato da molte scuole italiane a seguito del ransomware che aveva colpito Axios Italia nel week end di Pasqua. A darne la notizia è la stessa società sul proprio sito web con un annuncio pubblicato la sera del 10 aprile. Nei giorni scorsi Axios aveva reso noto di esservi rivolta agli esperti informatici di Swascan e di Momit per risolvere i guai causati dal pericoloso virus progettato per criptare tutti i dati, bloccarli, e poi chiedere un riscatto per restituirne la disponibilità ai legittimi titolari.

I fatti risalgono alla mattina del 3 aprile, quando a seguito dei primi problemi riscontrati, Axios aveva pubblicato il primo annuncio per scusarsi con gli utenti del disagio.

Mentre inizialmente Axios parlava di un semplice disservizio, successivamente aveva però ammesso che il problema era originato da un attacco ransomware, pur rassicurando i suoi utenti: “non ci risultano perdite e/o esfiltrazioni di dati“.

Hackerato il Registro Elettronico: cosa devono fare insegnanti e alunni

La notizia dell’attacco hacker ad Axios e al suo registro elettronico, al quale possono accedere sia gli insegnanti che gli alunni, non aveva avuto molto risalto fino al rientro dal ponte di Pasqua e Pasquetta, e ancora molte scuole hanno appena riaperto e non fanno neanche la Didattica a Distanza.

La prima comunicazione da parte dell’azienda era stata del 3 aprile, alle ore 11:00 del mattino, quando già era impossibile accedere alla piattaforma cloud del registro elettronico: “Gentili clienti, a seguito di un improvviso malfunzionamento tecnico occorso durante la notte si è reso necessario un intervento di manutenzione straordinaria“. Poi nessuna comunicazione fino al 5 aprile, alle 13:20, quando Axios comunicava che “teniamo a informarVi che stiamo lavorando alacremente con l’obiettivo di rendere disponibili tutti i servizi Web entro pochi giorni“. Infine, alle 18:20, l’azienda parlava per la prima volta in modo esplicito di attacco hacker di tipo ransomware: “si è inequivocabilmente conseguenza di un attacco ransomware portato alla nostra infrastruttura“.

L'epilogo la sera del 10 aprile con l'annuncio pubblicato alle 18:05 sul sito di Axios, che ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli utenti: "Siamo lieti di comunicarVi che sono tornati online il Registro Elettronico, le funzionalità per le famiglie ed ulteriori servizi. Stiamo inoltre continuando a monitorare la corretta funzionalità di tutti i sistemi ripristinati. Vi ringraziamo ancora per la vicinanza e la pazienza dimostrata in questi giorni. Continueremo a mantenerVi costantemente aggiornati sugli sviluppi."

Ovviamente, le scuole che usano il Registro Elettronico di Axios hanno subito delle ripercussioni, e anche se l’azienda ha affermato che nessun dato è stato rubato, la cautela in questi casi è sempre la scelta migliore.

E se è vero che in ogni caso si è trattato di un ennesimo disservizio che, unito a tutti i noti disagi derivanti dal Covid-19 ha contribuito ad alimentare il caos in cui molte scuole italiane si trovano in questo periodo di emergenza sanitaria, d'altra parte è confortante che dopo una settimana di disagi la vicenda ha comunque avuto un lieto fine con il ripristino del Registro Elettronico.

Note Autore

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Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

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