La sfida della privacy by design e by default
Già alla lettura delle prime bozze del nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), due questioni avevano da subito attratto la mia attenzione e fatto sorgere diverse criticità. La prima riguarda l’art.13, par. 2, a), “nel momento in cui i dati personali sono ottenuti, il titolare del trattamento fornisce all'interessato la seguente informazione: il periodo di conservazione dei dati personali oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo”.







