NEWS

Diritto all’oblio, l'articolo di un defunto non può essere rimosso dal web se non c'è un interesse rilevante

Per far rimuovere dal web un articolo di un defunto occorre che ci sia un effettivo interesse da tutelare e non vi siano ragioni rilevanti che entrino in conflitto con la rimozione dello scritto. È quanto ha ribadito il Garante per la protezione dei dati personali che ha ritenuto infondata la richiesta, avanzata dal figlio, di rimuovere da un sito web e poi da Google, un articolo pubblicato a suo tempo dal padre, poi defunto.

diritto all'oblio

Mentre Google aveva deindicizzato subito l’url dell’articolo, il sito si era opposto e l’uomo aveva proposto reclamo al Garante chiedendo la cancellazione dell’articolo, ritenendo che il contenuto dello scritto fosse pregiudizievole per la reputazione propria e di altri componenti della famiglia.

Il reclamante aveva dichiarato di agire anche nell’interesse del defunto, sostenendo che lo scritto in questione sarebbe stato redatto dal padre in un’epoca nella quale la malattia ne aveva già compromesso le facoltà mentali.

Nella sua decisione sul reclamo, il Garante ha ritenuto infondata la richiesta di cancellazione avanzata al sito, non essendo emersi elementi tali da dimostrare la volontà del defunto di disconoscere il contenuto dello scritto e reputando invece necessario salvaguardarne la conservazione, quale testimonianza storica della sua vita ed espressione del suo libero pensiero.

L’Autorità, tuttavia, essendo trascorsi sedici anni dalla pubblicazione originaria dell’articolo e sei anni dalla morte dell’autore, ha ordinato al gestore del sito web di non rendere reperibile l’articolo tramite motori di ricerca esterni, per contemperare l’esigenza di conservazione dello scritto con l’interesse dei familiari in esso menzionati.

Fonte: Garante Privacy

Note Autore

Federprivacy Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

Prev Garante privacy a un call center: no all’obbligo per i dipendenti di tenere farmaci e dispositivi medici sulla scrivania
Next Dal Garante Privacy un aiuto pratico per comprendere l'esercizio del diritto di accesso ai propri dati personali

Pubblicità su misura in televisione con la "Addressable TV", occhio alla privacy

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy