Visualizza articoli per tag: non profit
Anche i CRAL devono interessarsi della privacy dei loro associati
Il GDPR è ormai entrato stabilmente nei processi HR, ma scarsa attenzione è stata dedicata ai CRAL (acronimo di “Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori”), soggetti storicamente percepiti come strutture marginali legate al tempo libero dei dipendenti ma oggi sempre più coinvolti nel trattamento di dati personali anche complessi.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Associazioni ed enti senza scopo di lucro alla luce del Gdpr. La circolare di Federprivacy
Per la comunicazione all’esterno di una associazione o di un ente associativo/fondazione e per la diffusione di dati personali di associati/aderenti ci vuole il consenso degli interessati. Il consenso, invece, non è necessario per la comunicazione ad altri associati, sempre dei dati degli associati/aderenti per i trattamenti. È quanto discende dall’applicazione del Regolamento Ue 2016/679, sulla protezione dei dati, alle realtà associative, alle prese con l’opera di adeguamento alla normativa eurounitaria.
No profit: per il Garante Privacy le onlus possono conoscere i nomi dei donatori
Le Onlus potranno ricevere dall’Agenzia delle Entrate i nominativi dei contribuenti che hanno destinato loro il 5 per mille dell’Irpef. Ma occorre una norma di legge. Lo ha chiarito il Garante per la protezione dei dati personali rispondendo alla nota di alcune organizzazioni beneficiarie, con la quale viene prospettato un possibile intervento del legislatore.
Galleria Video
Vademecum per prenotare online le vacanze senza brutte sorprese
Cerca Delegato

