Pasquale Mancino
Componente del Gruppo di Lavoro per la privacy nella Pubblica Amministrazione. Nota: Le opinioni espresse sono a titolo esclusivamente personale e non coinvolgono l’Ente di appartenenza dell’autore
Dalla Relazione della Commissione UE sul whistleblowing gli spunti per un possibile fine tuning della norma italiana
Proseguendo il percorso di approfondimento sul whistleblowing e la sua applicazione, argomento che su questo portale ha trovato utile spazio, la recente Relazione della Commissione UE al Parlamento Europeo e al Consiglio, sullo stato di attuazione della Direttiva UE 1937/2019, (in Italia recepita con il Dlgs 24/2023), fornisce alcuni spunti interessanti di riflessione anche ai fini di una possibile azione di fine tuning della norma italiana.
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Il trattamento dei dati personali degli studenti universitari: anche gli atenei devono rispettare il Gdpr
La privacy è qualcosa che interessa tutti, e per gli studenti universitari è essenziale apprenderne le caratteristiche per tenerne conto nel loro percorso di studi prima e professionale poi, quale che sia l’ambito.
Indicazioni applicative emergenti sulla determinazione delle sanzioni per violazioni privacy
Un recente Provvedimento del Garante, il n. 306 del 23 maggio 2024 afferente un data breach nell’utilizzo della posta elettronica consente di rilevare come nell’attività del Garante a tutela della riservatezza dei dati personali emergano criteri per parametrare gli interventi sanzionatori.
Tempo di vacanze, anche le agenzie di viaggio devono rispettare le norme sulla privacy
Nel pieno della stagione estiva assume piena attualità la questione della privacy dei viaggiatori alla ricerca di luoghi in cui poter passare le vacanze nei luoghi più disparati del mondo. In particolare, le agenzie di viaggio e i tour operator che provvedono a mettere a disposizione dei pacchetti di viaggio devono osservare le normative in materia per tutelare i dati dei propri utenti.
Il 34% degli esperti in materia di privacy è donna, ma per equilibrare il gender gap si può fare ancora molto
Il “gender gap” è un tema sempre più attuale. Secondo l’ultima analisi annuale del World Economic Forum quest’anno l’Italia ha perso 16 posizioni, piazzandosi al 79 posto nel mondo. Le esperte femminili in materia di protezione dei dati costituiscono una quota del 34% sul totale dei professionisti iscritti a Federprivacy, con punte del 41% per la Lombardia e con sostanziale parità in Umbria.
Fra cybersecurity e GDPR nella pubblica amministrazione: occorre un gioco di squadra
Con la recente approvazione della legge sulla cybersicurezza si rafforza la sicurezza informatica nazionale e sono rese più pesanti le sanzioni per i reati sul web. Viene anche prevista, per le pubbliche amministrazioni, l’obbligo di nomina di un referente per la cybersicurezza (art. 8), che va a rafforzare la squadra di esperti chiamati a presiedere diversi aspetti del sistema organizzativo.
L’oblio oncologico: fra biopolitica e privacy
La legge sull’oblio oncologico n. 193/2023, entrata in vigore il 2 gennaio del corrente anno, permette all’Italia di essere nel novero dei primi (e non molti) Paesi che, nel mondo ma anche nell’UE, consentono a chi ha subito ma è riuscito a superare la patologia oncologica da cui è stato colpito di poter condurre una vita senza quegli ostacoli che, nei rapporti economici come di lavoro ma anche nel settore delle adozioni cui si rivolge la norma, sono sino ad ora esistiti.
Esercizio dei diritti degli interessati: ruoli del titolare del trattamento e del Data Protection Officer
Il GDPR prevede, con riguardo all’esercizio dei diritti degli interessati, che il titolare del trattamento fornisca riscontro alle istanze degli interessati afferenti ai diritti di cui agli artt. 15-22 del GDPR entro un mese dalla ricezione, ma gli interessati possono anche contattare direttamente il Data Protection Officer. Ecco come le funzioni coinvolte pososono gestire i rispettivi ruoli.
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Monitoraggio ANAC sul whistleblowing: prime riflessioni sulle risultanze emerse in 10 punti
A fine 2023 l’ANAC, al fine di sondare le criticità connesse all’applicazione del nuovo regime del whistleblowing, varato con il d.lgs. n. 24/2023, ha avviato un monitoraggio, a partecipazione volontaria e anonima, aperto a tutti i soggetti – sia del settore pubblico che del settore privato – tenuti ad attivare il canale interno di segnalazione. Gli esiti dell’indagine e le prime riflessioni.
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Applicazione di whistleblowing e privacy nelle scuole: indicazioni base per una verifica della compliance
Nell’ambito dei soggetti del settore pubblico cui si applica sia il GDPR sia il nuovo whistleblowing formato europeo, recepito in Italia dal Dlgs 24/2023, una elevata componente è rappresentata dagli istituti e scuole statali di ogni ordine e grado: secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, a settembre 2022 risultavano oltre 8.000 istituti statali, articolati in oltre 40.000 sedi scolastiche.
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Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3
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