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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

Con due sentenze la Cassazione conferma le sanzioni emesse nei confronti di due società per violazioni della privacy, la prima per iscrizione illecita degli utenti a una newsletter, mentre la seconda per la non corretta gestione del passaggio di una maxi banca dati dal vecchio al nuovo gestionale.

I dati personali dei cittadini vengono sempre più utilizzati come merce di valore nell'ambito della criminalità informatica, mentre il mercato delle informazioni rubate è in rapida espansione. Ad affermarlo è il rapporto "Online Organized Crime Threat Assessment 2025" pubblicato dall'Europol.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha inflitto una pesante sanzione amministrativa di 4 milioni di euro a Poste Italiane per una pratica commerciale ritenuta scorretta nella gestione delle app per i servizi bancari di BancoPosta e PostePay.

Sono stati 1.054 i partecipanti al Privacy Day Forum, che ha visto gli interventi di 97 esperti della materia e rappresentanti delle istituzioni. Il 73,9% dei professionisti chiede maggior rispetto delle regole e più controlli dell’Autorità (43,2%), e il 56,9% lamenta la necessità di agevolare in concreto le micro, piccole e medie imprese. Video, slides, e interviste dell'evento. annuale di Federprivacy.

Anche ad agosto tutti coloro che pagano la quota associativa con l’offerta del mese ricevono in omaggio il nuovo libro "Smetti di farti spiare, difendi la tua privacy" edito da Mondadori Università (maggio 2025) a cura di Nicola Bernardi con la prefazione di Guido Scorza.

Il Commissario federale per la protezione dei dati e la libertà di informazione della Germania (Bundesbeauftragter für Datenschutz und Informationsfreiheit) ha inflitto una sanzione di 45 milioni di euro a Vodafone per non aver controllato le agenzie partner che avevano usato i dati personali dei clienti senza consenso e per delle vulnerabilità che hanno permesso di accedere ai profili eSIM.

Foto, video, perfino ecografie dei propri figli condivisi online: è rivolto ai genitori “troppo social” il secondo episodio di “A proposito di privacy”, podcast del Garante per la protezione dei dati personali.

Un sondaggio rileva che gli addetti ai lavori della protezione dei dati ritengono opportuno promuovere l’uso etico dell’AI (63%), ma il 73,9% di essi chiede maggior rispetto delle regole e più attività ispettive dell’Autorità (43,2%). Il 56,9% dei professionisti riconosce che il GDPR ha introdotto regole uguali per tutti, ma lamenta la necessità di agevolare le micro, piccole e medie imprese. 

Signal, la piattaforma di messaggistica competitor di WhatsApp, ha pubblicato una nota ufficiale in cui spiega di aver disattivato in automatico la possibilità per l'Intelligenza artificiale in uso su computer Windows, di catturare schermate dei messaggi inviati e ricevuti. Infatti, Recall conserva in maniera automatica, una memoria visiva di tutto ciò che l'utente fa sul proprio pc.

L'introduzione di tecnologie di intelligenza artificiale incide molto sulla gestione dell'impresa, modificando radicalmente le forme di esercizio del potere direttivo e di controllo sul personale, con rilevanti rischi giuridici, organizzativi e reputazionali, in particolare laddove l'utilizzo di algoritmi incida sui diritti fondamentali dei lavoratori, tra cui quello alla protezione dei dati personali.

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