Nei contesti lavorativi può violare la privacy anche la sola custodia ultronea della posta elettronica
Il provvedimento n. 386 del 10 luglio 2025 del Garante per la protezione dei dati personali offre uno spunto particolarmente significativo per comprendere come la gestione delle caselle di posta elettronica, in contesti lavorativi, non possa essere ridotta a un fatto tecnico-amministrativo ma vada ricondotta entro le coordinate costituzionali della tutela della corrispondenza e del rispetto dei principi di necessità, proporzionalità e limitazione della conservazione.

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