NEWS

Il diritto alla difesa ha la meglio sulla privacy nella corrispondenza e nella produzione dei documenti in giudizio

Il diritto di difesa batte la privacy. C'è spazio di azione per le strategie difensive appannaggio degli avvocati, mediante utilizzo dei dati personali nella corrispondenza e nella produzione in giudizio. È quanto si desume dal capitolo della relazione annuale del Garante della privacy per il 2020 dedicato ai trattamenti in ambito di giudiziario, nel quale si dà notizia di alcuni interessanti e inediti interventi dell'Autorità. Eccoli in rassegna. La giustizia prevale - Si parte dal principio per cui spetta al giudice la competenza a valutare la liceità

Note Autore

Federprivacy Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

Prev Chi diffama sui social non si può nascondere dietro a un dito se tutti gli indizi confermano che è lui l'autore del reato
Next Riconoscimento facciale, gli impatti privacy alla luce degli ultimi orientamenti europei

Basta un consenso e Google Maps vi pedina ovunque andate

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy