Decreto di sequestro dispositivi informatici valido anche se privo di un termine
È legittimo il decreto di sequestro probatorio di dispositivi informatici privo dell’indicazione del termine di durata, o dei tempi di estrazione dei contenuti, considerato che sovente il Pm non è in grado di conoscerli preventivamente. Va infatti preservata la possibilità di svolgere approfondite indagini anche considerato che l’eccessiva durata è contestabile con una istanza di restituzione. Lo ha stabilito la VI Sezione penale della Cassazione, sentenza n. 543/2025, accogliendo il ricorso del Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata contro l’ordinanza del Tribunale di Napoli che aveva annullato il sequestro probatorio dei dispositivi di due indagati per corruzione nell’ambito del cd. “sistema Sorrento”.

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