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Corte di Giustizia UE: è un diritto conoscere metodi e risultati della profilazione per cui si viene classificati come 'cattivi pagatori'

Più protetti contro le schedature commerciali. Lo scoring automatizzato dell'affidabilità creditizia, determinante per la concessione di un prestito, è già in sé un processo decisionale. Ci vuole, pertanto, una legge a monte che autorizzi questa attività in un quadro di garanzie. Tra queste la principale è costituita dal diritto a sapere il risultato della profilazione (ad esempio “cattivo pagatore”) e come si è arrivati a questo risultato. Si amplia, pertanto, la sfera di tutela per chi compra un bene a rate o chiede un finanziamento. Sono questi gli effetti della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea (Cgue) del 7/12/2023, resa nella causa C-634/21, che ha conseguenze anche per l'Italia: si dovrà, infatti, verificare se per il settore delle informazioni commerciali c'è una legge con le caratteristiche corrispondenti a quelle indicate dalla Cgue.

Sentenza della Corte di giustizia Ue sullo scoring automatizzato con effetti anche sull'Itali

Fonte: Italia Oggi - di Antonio Ciccia Messina

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