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La voce del capo gli ordina di fare un bonifico di 221mila euro, ma è una frode di "vishing"
Se il vostro capo vi telefonasse chiedendovi di effettuare un bonifico urgente ad un fornitore, probabilmente non battereste ciglio ed ubbidireste all'ordine che vi viene impartito. Tuttavia, la voce che sta all'altro capo del filo potrebbe non essere affatto quella del vostro boss, ma di un sintetizzatore vocale in grado di imitarlo perfettamente, tanto da non farvi destare alcun sospetto, neanche se la richiesta è quella di trasferire un grosso importo di denaro su un conto bancario che non conoscete.
Neanche gli utenti di Linkedin si salvano dalle truffe online
Anche Linkedin, social network professionale per eccellenza con quasi 1 miliardo di utenti nel mondo, è bersaglio di hacker e truffatori. A metterlo in evidenza è una ricerca di NordLayer, società che si occupa di cybersecurity.
Ora con l'intelligenza artificiale chiunque può fare una videoconferenza usando il vostro volto: allarme truffe e furti d’identità
Un software permette di sostituirsi a chiunque assumendone il volto con una semplice foto. I criminali possono approfittarne con furti l'identità a scopo di truffa, mentre predatori sessuali possono adescare minori camuffandosi da loro coetanei.“Sviluppatori devono fornire chiare istruzioni per usare il programma in modo lecito e dare evidenza della loro conformità alle normative vigenti”.
Phishing: l'allerta dell'Inps per nuovo picco di truffe via mail o tramite telefono
Un nuovo picco di truffe via mail o tramite telefono. È questa la situazione che ha spinto l’Inps a diramare un avviso per mettere in guardia i propri utenti dai pericoli del phishing. A scanso di equivoci, l’INPS non acquisisce mai dati sensibili via mail o telefono; ogni richiesta di questo tipo, quindi, è da classificarsi come tentativo di truffa.
Reato di truffa aggravata per chi raggira gli anziani con la tecnica del “nipote in difficoltà economiche”
Il deprecabile comportamento ai danni di persone anziane contattate da un soggetto che, chiede una somma per liberare un parente da presunti debiti, integra il reato di truffa aggravata (articolo 640, comma 2 n. 2 del cp). Lo chiarisce la Cassazione penale con la sentenza n. 41027/25.
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Shopping online, 4.700 siti fasulli mettono a rischio privacy e sicurezza degli utenti in occasione delle festività
In occasione delle festività del periodo natalizio e delle molte altre offerte allettanti che si trovano su internet nel periodo delle festività natalizie, il rischio è quello di abbassare il livello di attenzione, soprattutto per quanto riguarda privacy e sicurezza online.
Truffa contro NoiPA, gli hacker rubano stipendi e tredicesime a dipendenti pubblici
Numeri ufficiali non ce ne sono, ma una conferma sì. E basta per lanciare un allarme pesantissimo. Secondo fonti vicine alla Polizia Postale, infatti, il portale NoiPA sarebbe stato colpito da un attacco informatico che avrebbe consentito agli hacker di sottrarre stipendio e tredicesima di alcuni utenti.
Truffa sim swap, usare lo smartphone per accedere al conto vi sembra comodo? Anche ai pirati informatici
Un tempo la parola fatata era “Sim sala bim” e chi – bambino negli anni settanta – era affascinato dai giochi di prestidigitazione di Silvan sa che quell’espressione significa “Che la magia si compia”. Oggi l’attenzione è concentrata su “Sim swap scam”, dizione legata ad una terrificante dinamica fraudolenta che fa perno sulla telefonia mobile e semina il panico tra chi adopera il proprio smartphone non solo per telefonare.
Truffe con il riconoscimento facciale: l’importanza della ‘vivezza’ per impedire grossolane falsificazioni delle caratteristiche biometriche
Una recente notizia comparsa sullo stampa internazionale riportava l’arresto in Brasile di una persona che otteneva fraudolentemente prestiti bancari. Fin qui si direbbe nulla di nuovo (purtroppo) ma è la tecnica utilizzata a destare interesse: Il truffatore dopo essersi procurato le fotografie di possessori di conti correnti bancari fruitori dei servizi di app mobile, posizionava le foto su di un manichino e in questo modo attraverso il riconoscimento facciale dell’app mobile della banca accedeva ai loro conti correnti bancari contraendo prestiti.
Truffe online, abbocca il 53% delle aziende
Il 53% delle aziende vittime di cyberattacchi si è fatto ingannare da e-mail di phishing, ossia la «truffa» basata su un messaggio che, proveniente in apparenza da una fonte affidabile e attendibile, riesce a carpire informazioni personali e sensibili nonché credenziali e password di accesso a sistemi informatici. Nel 30% dei cyberattacchi, invece, la vittima ha subito le conseguenze del ransomware, ossia la richiesta di pagare una somma di denaro, quindi un vero e proprio «riscatto», per sbloccare il dispositivo o il sistema attaccato da un virus.
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Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento
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