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Data breach, aumento del 66% nei paesi europei
Nell’ultimo anno le notifiche di violazioni dei dati personali richieste dal Gdpr sono aumentate del 66% nei principali paesi dello Spazio Economico Europeo. Ad evidenziarlo, è un’analisi di Linklaters.
Data Breach, i profili operativi con il GDPR nella circolare Federprivacy 2-2018
Dal 25 maggio 2018, in virtù del disposto degli articoli 33 e 34 del Regolamento UE 2016/679, imprese, enti pubblici e professionisti devono notificare al Garante le violazioni della sicurezza - informatica e non - da cui possano derivare danni per le persone fisiche cui si riferiscono i dati. La Circolare 2/2018 di Federprivacy propone soluzioni ad alcuni casi pratici.
Data breach, il Garante della Privacy sanziona Poste Vita
Il Garante privacy ha sanzionato per 80mila euro Poste Vita, la società di investimenti e assicurazioni di Poste Italiane per non aver adottato misure tecniche e organizzative adeguate a garantire la sicurezza dei dati di una cliente. Tardiva anche la comunicazione del data breach all’Autorità, che doveva essere notificato ai sensi del Regolamento europeo, entro 72 ore dall’appresa conoscenza della violazione.
Data breach, il Garante della Privacy sanziona Postel per 900mila euro
Il Garante Privacy ha applicato una sanzione di 900mila euro a Postel Spa che per quasi un anno non è intervenuta su una già nota e segnalata vulnerabilità dei propri sistemi, attraverso la quale ha poi subito una violazione dei dati personali.
Data breach, linee standard per la notifica delle violazioni di dati personali
Al via il modello del Garante per la segnalazione degli incidenti, informatici e no, da cui sia derivata una violazione della privacy: dai virus più o meno sofisticati alle perdite di dispositivi, dalle sottrazioni di banche dati alle alterazioni di file, dai furti di password ai ricatti online e così via.
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Data breach, maxi sanzione da 80 milioni di dollari per la Capital One Bank
Lo scorso anno il data breach che aveva colpito la Capital One aveva causato la divulgazione dei dati personali di oltre 106 milioni di clienti e richiedenti carte di credito, e già all’epoca la stessa società bancaria americana aveva previsto che la violazione avrebbe pesato complessivamente con costi a breve termine trai 100 ed i 150 milioni di dollari, ma ora arriva pure la stangata dal Governo e dalla Federal Reserve con una maxi sanzione da 80 milioni di dollari.
Data Breach, più di un milione i dati violati nei primi quattro mesi di Gdpr
A quattro mesi dalla piena operatività del Regolamento Generale per la Protezione dei Dati (Gdpr), in Europa è già iniziata la corsa alle segnalazioni che riguardano casi di violazioni dei dati personali. Così anche in Italia, dove dal 25 maggio - giorno zero per l’applicazione del Gdpr - a oggi, sono almeno un milione i cittadini i cui dati sono stati persi, modificati o divulgati senza autorizzazione. Ma la cifra, che fa riferimento solo alla metà delle 305 notificazioni ricevute dall’ufficio del Garante per la protezione dei dati, Antonello Soro, è ampiamente sottostimata. Infatti non c’è obbligo da parte dei titolari di un trattamento di dati di informare l’Autorità sulla quantità di profili coinvolti. Informazione che in alcuni casi loro stessi non sono in grado di conoscere.
Data Breach, stiamo abbassando la guardia?
L’impressione, a giudicare da come reagiamo noi in qualità di utenti e fruitori e da come stanno iniziando a reagire le imprese coinvolte, è che ci stiamo abituando fin troppo ai Data Breach, trattandoli come “piccoli incidenti di percorso” o “rischi del mestiere”. Spesso un comunicato stampa e qualche parola di scusa sembrano bastare a placare gli animi, magari viene offerto un servizio di monitoraggio del credito agli interessati, giusto per tranquillizzarli.
Data Breach, Uber pagherà multa record da 148 milioni di dollari
Maxi-sanzione a Uber, sotto accusa per avere nascosto un attacco hacker. Uber Technologies ha raggiunto un patteggiamento nei 50 Stati americani e nel District of Columbia in base al quale pagherà 148 milioni di dollari per avere intenzionalmente nascosto un’intrusione di hacker nel 2016. Per legge, il gruppo che offre un servizio alternativo al taxi tradizionale avrebbe dovuto comunicarlo.
Data Breach, violato il sito del Comune di Bologna
Hacker in azione contro il sito del Comune di Bologna. Da ieri l'attacco informatico è in corso sulla rete civica Iperbole, con la modifica o la rimozione di alcuni contenuti, tra cui l'home page e alcuni messaggi riconducibili al gruppo 'AnonPlus'.
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Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'
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