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Donne filmate dalle telecamere di centri estetici finiscono su siti porno

Numerosi video registrati da telecamere nascoste sono apparsi su siti web per adulti. I filmati provengono da centri estetici e anche da uno studio ginecologico.

Tra le clienti dei saloni di bellezza che sono state riprese ci sono anche diverse personalità pubbliche, ragazze minorenni e persino una donna incinta. I video diffusi sono finiti su oltre 10 siti a pagamento con contenuti pornografici.

È accaduto in Bulgaria, dove gli investigatori hanno rivelato che video con clienti di tre centri di depilazione, uno a Burgas e uno a Kazanlak, sono stati poi distribuiti su siti web pornografici. Come riportano i media locali, le vittime sono decine, tra cui minorenni. Formalmente, non è stata ancora formulata alcuna accusa, e la polizia sta controllando anche i centri estetici in altre città del paese.

“L'accesso a gran parte dei video trapelati dai centri estetici di Burgas è limitato”, ha dichiarato il capo del Dipartimento di Polizia Economica presso l'Ufficio Regionale del Ministero dell'Interno, l'Ispettore di Burgas, Asen Fortunov, annunciando che telecamere a circuito chiuso, dispositivi di registrazione, telefoni e hard disk sono stati sequestrati da diversi indirizzi nella città costiera. Nessuno è stato ancora arrestato, ma la polizia continua a ricevere nuove segnalazioni di persone preoccupate per la loro privacy.

"Ogni donna, compresa mia moglie, frequenta questi saloni di bellezza e si mette nei panni delle vittime. Ora tutti si chiedono se siano state filmate. Questo è un comportamento e un atteggiamento davvero meschino e disgustoso da parte dei proprietari di questi saloni", ha commentato Borislav Sarafov, Procuratore Generale che si occupa dell'inchiesta.

Una donna si è riconosciuta su un sito web pornografico - La prima notizia dei video filmati illegalmente era arrivata il 28 gennaio, quando è emerso che una donna ripresa da una di queste registrazioni aveva sporto denuncia alla procura dopo essersi ritrovata su un sito web con contenuti pornografici. Il video di una telecamera nascosta in un salone di bellezza, già visto da oltre 50.000 persone, è stato girato nel 2024 all'insaputa della vittima, che ha spiegato: "Queste riprese mi sono state inviate da conoscenti che fanno parte del gruppo in questione. Mi sento malissimo, disgustata. Dopotutto, ci sono molte persone in questo gruppo ed è una questione troppo personale, per usare un eufemismo. Ci fidiamo del nostro corpo in questo salone per un trattamento dal costo considerevole e quindi contiamo sul mantenimento di una certa riservatezza, e loro ci stanno filmando di nascosto".

Lo scandalo cresce: i video di un secondo salone di bellezza a Burgas trapelati su siti porno - Lo scandalo è poi ulteriormente cresciuto il 2 febbraio, quando le registrazioni di un secondo salone di bellezza sono state scoperte da clienti feriti su siti per adulti. I clienti del salone hanno visto le telecamere nelle sale trattamenti, ma hanno pensato che fossero lì per motivi di sicurezza e per prevenire i furti. Tuttavia, la videosorveglianza era attiva anche nelle stanze in cui le donne si spogliavano.

Allo stato attuale, non esiste alcuna base legale per i due saloni di bellezza di Burgas, dai quali sono trapelati video con contenuti pornografici, ha spiegato Shteliyan Dimitrov, portavoce della Procura distrettuale di Burgas. Una delle strutture è ancora in funzione.

Filmati di bambini sono finiti sui siti porno - Tra le clienti dei saloni ci sono diverse ragazze minorenni, una delle quali ha 9 anni. "L'ho portata a fare una ceretta alle gambe quest'estate. Non sapevo che lo studio non fosse protetto. Non ho visto la telecamera di sorveglianza, non sospettavo nemmeno che potesse esserci una telecamera del genere", spiega la madre della bambina di 9 anni.

Il 4 febbraio (sei giorni dopo la prima informazione) la Commissione privacy in Bulgaria ha dichiarato sul suo sito ufficiale “…Secondo la prassi della Comissione privacy, le telecamere non dovrebbero essere installate nei bagni, negli spogliatoi e nelle stanze in cui vengono eseguite procedure con persone svestite. Tuttavia, l'implementazione della videosorveglianza non è regolamentata dalla legge e i pareri della Commissione non sono obbligatori, bensì raccomandativi. È opportuno precisare che le registrazioni diffuse sui vari siti contengono riprese video dei corpi dei soggetti e che solo attraverso queste non è possibile identificarli in modo univoco da terzi, ma solo personalmente o dai loro familiari.”

Note sull'Autore

Teodora Sarkizova Teodora Sarkizova

Teodora Sarkizova, avvocato, European privacy auditor ISDP 10003, socio membro di Federprivacy, corrispondente dalla Bulgaria. Email: [email protected]

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