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Privacy online e dati personali a rischio durante la ricorrenza di San Valentino

Privacy digitale e dati personali a rischio con le app e siti di dating online in occasione del giorno di San Valentino. A segnalarlo, è il noto produttore di software antivirus Kaspersky, che fornisce anche alcuni consigli per proteggersi.

Kaspersky segnala un'intensificazione dell'attività di scamming

Secondo un recente studio della stessa Kaspersky, il 67% degli italiani ha paura di subire stalking da persone conosciute online, mentre il 14% è stato vittima di doxing.

Ad oggi, molte di queste app richiedono agli utenti di registrarsi attraverso i loro profilo Facebook o l’account di un altro social network, modalità che automaticamente compila i nuovi campi nel profilo della app di dating online con foto e informazioni personali come il luogo di lavoro o di studio, ma questi dati che sono memorizzati sul proprio profilo social consentono ad un potenziale doxer di trovare utenti online e scoprire informazioni sul loro conto.

Inoltre, i ricercatori di Kaspersky hanno notato che le attività di scamming si intensificano proprio a ridosso del 14 febbraio, giorno di San Valentino, e quest’anno non sembra essere un’eccezione.

Oltre ad imitare le popolari app di dating per raccogliere informazioni personali sulle vittime, i cybercriminali hanno iniziato a diffondere email fingendosi donne alla ricerca di un partner. La truffa prevede l’invio di una mail contenente un link diretto ad una pagina di phishing che imita un sito web di incontri e chiede alla vittima di completare un form indicando le proprie preferenze. Infine, viene chiesto all’utente di inserire le proprie credenziali bancarie. Superfluo dire che alla fine la vittima perde dati, soldi e la possibilità di conoscere nuove persone.

San Valentino: dating online e privacy come proteggersi

Per contrastare i rischi che si corrono utilizzando le app di dating online, compresi quelli del phishing e del furto d’identità, Kaspersky ha stilato alcuni consigli, tra cui quello di non collegare il proprio account Instagram o di altri social al profilo dell’app di dating, non condividere il proprio numero di cellulare o altri contatti di messaggistica, fare attenzione se in fase di registrazione viene chiesto di scaricare e installare un’applicazione, visitare un sito web, diffidare dai bot, e se possibile modificare le impostazioni delle app per rendere visibili i dati sensibili solo alle persone con cui si fa “match”, e così da limitare l’accesso ad un numero ristretto di persone e riducendo le probabilità che i dati del profilo finiscano nelle mani sbagliate.

Note Autore

Federprivacy Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

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