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Ancora violazioni della privacy per Facebook, ma stavolta per Meta è sanzione record da 1,2 miliardi di euro

Ennesima multa per Meta per violazione della privacy, ma stavolta l'importo è senza precedenti: ammona infatti a 1,2 miliardi di euro la sanzione annunciata dallo European Data Protection Board.  Già l’agenzia Reuters nei giorni scorsi aveva riferito che il colosso di Menlo Park stava per essere sanzionato per aver trasferito i dati degli utenti cittadini dell’Unione europea ai server statunitensi senza rispettare il GDPR, ma ora il provvedimento è stato ufficialmente reso noto.

Come aveva preannunciato l’agenzia di stampa britannica la sanzione avrebbe potuto toccare vette ancor più elevate di quella da 746 milioni di euro comminata ad Amazon nel luglio 2021, e infatti ha superato il miliardo di euro. In tale occasione, fu l'autorità per la protezione dei dati lussemburghese (Cnpd) a multare il colosso dell’ecommerce, ritenendo che il trattamento dei dati personali da esso effettuato non fosse conforme al regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE.

Stavolta è stata invece il garante irlandese a muoversi nei confronti di Meta, chiedendo ufficialmente alla società di Menlo Park di smettere di utilizzare gli strumenti che ha utilizzato finora per trasferire i dati degli utenti europei oltreoceano, temendo l’accesso alle loro informazioni sensibili da parte delle agenzie di intelligence statunitensi.

Di recente Meta aveva già ricevuto dall'autorità rilandese sanzioni per 390 milioni di euro per violazioni di Facebook, Instagram e Whatsapp. La società guidata da Mark Zuckerberg era stata infatti accusata di aver illegalmente costretto i propri utenti ad accettare annunci personalizzati durante l’uso dei social network, in violazione delle norme europee sulla protezione dei dati personali.

Negli ultimi quattro anni, Facebook (che da inizio del 2022 ha cambiato il proprio nome in Meta), risulta la più colpita in assoluto tra gli over the top a cui autorità e tribunali di vari paesi del mondo hanno ingiunto di pagare in totale già circa 7 miliardi di euro per sanzioni e risarcimenti, a cui si aggiunge adesso anche questa ultima.

La Reuters sottolinea che ad aprile l'autorità irlandese aveva concesso un mese di tempo a Facebook per bloccare il flusso di informazioni tra Europa e Stati Uniti. Il divieto dovrebbe dunque arrivare e divenire effettivo entro fine maggio. Già nel 2020 le autorità europee avevano ritenuto non conforme alle regole l’accordo sul trasferimento dei dati dall’Unione europea agli Usa.

Da parte sua l’anno scorso Meta aveva avvertito le stesse autorità che il divieto a trasferire i dati dall’Ue agli Stati Uniti con gli attuali meccanismi a disposizione potrebbe costringerla a sospendere i servizi di Facebook in Europa.

Fonte: Wired

Note Autore

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Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

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