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Attacchi di poisoning, attenzione all’avvelenamento dei dati

Attacchi di poisoning, attenzione all’avvelenamento dei dati

Il data poisoning consiste in una minaccia alla sicurezza dei sistemi di Intelligenza artificiale (IA) riferito alle componenti di Machine Learning (ML): una modifica “malevola” dei dati di addestramento (training data set) di tali componenti può generare una distorsione dei risultati prodotti dal sistema in favore degli obiettivi perseguiti dall’attaccante.

Data breach: pianificare per prevenire il 'panico d’organizzazione'

Data breach: pianificare per prevenire il 'panico d’organizzazione'

Si dice che il presupposto per gestire correttamente un data breach consista nell’avere un’organizzazione preparata. Ma come? In alcuni approcci viene ad esempio proposta una simulazione di incidente per testare la procedura e individuare eventuali punti critici.  Eppure, per quanto tale intervento possa avere un indubbio fascino si pone al di fuori dei margini della pianificazione bensì attiene maggiormente ad una fase di verifica e correzione. Insomma: può essere utile, ma deve quanto meno coordinarsi ad una corretta pianificazione preventiva e soprattutto all’assetto organizzativo predisposto dall’organizzazione.

Videosorveglianza nei luoghi di lavoro: l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell'ispettorato sono imprescindibili condizioni di legittimità del trattamento

Videosorveglianza nei luoghi di lavoro: l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell'ispettorato sono imprescindibili condizioni di legittimità del trattamento

Torna a far parlare di sé per le lacune nel rispetto della privacy la casa della moda Hennes & Mauritz dopo che nel 2020 fu sanzionata dal Garante svedese a pagare una multa di 35,3 milioni di euro per aver “spiato” i propri dipendenti nella filiale tedesca di Norimberga.

Marketing & Privacy: il legittimo interesse come base giuridica della pubblicità comportamentale

Marketing & Privacy: il legittimo interesse come base giuridica della pubblicità comportamentale

Per essere lecita la pubblicità deve essere trasparente, veritiera, non ingannevole o suscettibile di forzare la scelta del consumatore. Ciò perché l’ordinamento tollera una pubblicità che sia persuasiva ma non anche manipolativa della volontà della persona che deve rimanere libera di effettuare le sue scelte.
Proprio l’effettività della scelta è il valore che può essere leso da scorrette forme di pubblicità personalizzata. Infatti, il ricorso a un’intensa profilazione espone l’interessato a un più ampio rischio di manipolazione.

La classificazione degli incidenti sulla sicurezza delle informazioni per intervenire in modo proattivo in caso di data breach

La classificazione degli incidenti sulla sicurezza delle informazioni per intervenire in modo proattivo in caso di data breach

Un’efficace strategia di gestione degli incidenti relativi alla sicurezza delle informazioni, e dei data breach in particolare, si gioca sull’equilibrio tra la riduzione dell'impatto degli incidenti e la loro elaborazione nel modo più efficiente possibile; un valido approccio si basa sullo sviluppo di un piano.  

In 5 anni di GDPR 5 miliardi di euro di sanzioni, ma la privacy è ancora una sfida aperta

In 5 anni di GDPR 5 miliardi di euro di sanzioni, ma la privacy è ancora una sfida aperta

Il 25 maggio 2018 l’introduzione del Regolamento europeo sulla protezione dei dati. Da allora 5 miliardi di euro di sanzioni per violazioni della privacy nello SEE. Tra le principali sfide che necessitano di soluzioni sostenibili gli impatti dell’intelligenza artificiale sulla vita delle persone. Secondo uno studio il 57% dei dipendenti di Amazon lamenta effetti negativi sulla propria salute mentale a causa dei sistemi di monitoraggio. Bernardi: “Con ripercussioni così invasive non si può più parlare di privacy come di mero adempimento burocratico”. Diritti privacy a rischio per le persone svantaggiate. Pizzetti: “Con numero crescente di cittadini che rimangono esclusi, impossibile pensare a una solida espansione della realtà digitale”. Il 37% delle piattaforme di acquisti online usa dark pattern per ingannare gli utenti, e i loro dati sono sempre più minacciati dal cybercrime con +138% di attacchi hacker. Il dibattito degli esperti al CNR di Pisa per il Privacy Day Forum.

Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3

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